Vita Chiesa
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FIRENZE, CARD. ANTONELLI: PRETE INFEDELE NON OSCURI FEDELTA' ALTRI

"E' vero che, a volte, qualche prete è infedele alla sua vocazione e dà scandalo. Ma sarebbe ingiusto e stolto che ciò impedisse di vedere la silenziosa e generosa fedeltà quotidiana di tanti altri". Lo ha detto l'arcivescovo di Firenze, cardinale Ennio Antonelli, durante un saluto per la festa di San Giovanni Battista, patrono della città. Nessun riferimento specifico a don Lelio Cantini, il sacerdote fiorentino al centro di una vicenda di violenze psicologiche e sessuali che sarebbero state perpetrate nella parrocchia della 'Regina della pace', dove era parroco fino al 2005 prima di essere allontanato dallo stesso cardinale Antonelli. "Purtroppo, lo sappiamo bene, un albero che cade fa più rumore di una foresta che cresce - ha aggiunto, però, l'arcivescovo -. Mentre supplichiamo Dio misericordioso perché voglia risollevare chi cade, lo ringraziamo per la testimonianza luminosa che viene data dagli altri". Antonelli è intervenuto per un saluto durante la messa celebrata nella cattedrale di Santa Maria del Fiore dove oggi sono stati festeggiati anche il sessantesimo anniversario di sacerdozio del suo predecessore, il cardinale Silvano Piovanelli, e il venticinquesimo anniversario di episcopato dello stesso Antonelli e di Piovanelli. "Oggi celebriamo due venticinquesimi anniversari di ordinazione, cinque cinquantesimi, tre sessantesimi, due sessantacinquesimi, cinque settantesimi - ha concluso Antonelli -, a quanto pare, essere prete fa bene anche alla durata della vita!". (ANSA).

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