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Femminicidio a Prato, mons. Agostinelli: «Quanto avvenuto è il prodotto di una cultura che non rispetta la donna»

«Siamo addolorati e costernati per la morte di Elisa Amato, non vorremmo mai leggere notizie come quella avvenuta nella nostra Prato». Il vescovo Franco Agostinelli interviene sul caso di femminicidio avvenuto sabato scorso e che ha visto la morte di una donna di trent’anni uccisa dall’ex fidanzato che non si rassegnava alla fine della loro relazione.

Mons. Franco Agostinelli

«Vorrei esprimere vicinanza alla famiglia Amato, perdere una figlia in un modo così inaudito e violento è terribile – osserva monsignor Franco Agostinelli –, ho letto le testimonianze delle amiche di Elisa, parlano di una ragazza amante della vita, molto legata ai familiari e impegnata nel lavoro e nel volontariato. Ma penso anche alla famiglia Zini, perché il tragico evento le coinvolge entrambe e le getta in un profondo dolore. Da troppo tempo si ripetono fatti come questo – aggiunge il Vescovo –, non passa giorno che in Italia si abbia notizia di simili episodi e io mi chiedo il perché. Perché avviene tutto questo? Non credo che in passato la società sia stata immune da questi fatti aberranti ma mi chiedo oggi quale sia la causa. La diagnosi è complessa ma penso si possa certamente individuare nel contesto sociale e culturale nel quale viviamo le cause di certi comportamenti. Una società individualista, che non sa più riconoscere i valori, che non sa educare all’amore vero e gratuito e che non è più capace di accompagnare e sostenere le famiglie nella difficile e decisiva sfida dell’educazione dei figli produce disastri come quello avvenuto a Prato. Non riesco a capacitarmi come ancora oggi trovi spazio una cultura che non rispetta la donna e la sua libertà.

«C’è da ricostruire un tessuto umano e cristiano. Tutti dobbiamo sentirci chiamati a fare un esame coscienza ed essere pronti a dare il proprio contributo affinché la nostra comunità abbia come punti di riferimento il rispetto del valore umano e cristiano della persona», conclude il Vescovo.

Questa mattina monsignor Agostinelli ha telefonato al parroco di San Pietro e della Visitazione a Galciana, don Luca Rosati, comunità di appartenenza della famiglia Amato, per mettersi in contatto con i genitori di Elisa e ha espresso il desiderio di poter essere presente alle esequie e di poter presiedere la funzione quando sarà possibile celebrarla.

Fonte: Comunicato stampa
Femminicidio a Prato, mons. Agostinelli: «Quanto avvenuto è il prodotto di una cultura che non rispetta la donna»
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