Vita Chiesa
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Giornata nazionale per la custodia del Creato, a Montepulciano la prima giornata delle celebrazioni

“Benvenuta transizione purché giusta”. Lo ha detto don Bruno Bignami, direttore dell’Ufficio nazionale per i problemi sociali e il lavoro della Cei, in apertura del convegno dedicato alla XVI Giornata nazionale per la custodia del Creato organizzato dalla Cei a Montepulciano, in programma oggi e domani per riflettere sul tema ispirato da Papa Francesco: «Camminare in una vita nuova – La transizione ecologica per la cura della vita».

la chiesa di San Biagio

“La transizione – ha aggiunto – è tutt’altro che una passeggiata”. Il direttore ha messo a paragone la situazione attuale con l’esodo biblico. “Il passaggio implica delle crisi. I poveri potrebbero essere costretti a fare delle scelte difficili perché troppo onerose. Qualcuno già dice non possiamo permettercele. C’è poi bisogno, nella metafora esodale, di nuovi Mosè, cioè qualcuno che accompagni rimanendo in mezzo al popolo”. “L’attenzione ecumenica può essere la cartina torna sole della transizione. Il dialogare non fa notizia come i conflitti. Ci attende un percorso impegnativo”, ha concluso.

 

Il programma

Quattro gli interventi durante la mattinata: la relazione introduttiva è stata affidata al noto biblista fiorentino don Luca Mazzinghi, il quale ha aiutato i presenti nella spiegazione della tematica della Giornata, tratta da un versetto della lettera paolina ai Romani. Mazzinghi ha altresì parlato della forza e della spinta racchiuse nelle encicliche di Papa Francesco "Laudato si'" e "Fratelli tutti".

E' intervenuto quindi il prof. Angelo Riccaboni, economista e accademico, già Rettore dell’Università di Siena, che ha affrontato l’argomento: «Laudato si’ e Agenda 2030: le prospettive per le imprese». Il monito di Riccaboni: Basta parlare di problemi, pensiamo alle soluzioni e attuiamole.

Dopo è stata la volta della prof.ssa Costanza Consolandi, docente del Dipartimento di studi aziendali e giuridici dell’Università di Siena, che ha trattato de «La finanza per lo sviluppo sostenibile». Le religioni possono avere un ruolo nella sostenibilità? “Sì” è stata la risposta di Costanza Consolandi. “Potrei – ha ipotizzato – avere un portafoglio con azioni della Philip Morris che non è sostenibile quindi bisogna fare attenzione. Il ruolo delle diverse religioni e delle Chiese, perciò, è indispensabile e fondamentale”.

 Di “ferrea” collaborazione per tutelare l’ambiente ha parlato Dionisios Papavasileiou, archimandrita della chiesa ortodossa. “Da uno status di felicità paradisiaca l’uomo si è sottomesso al potere del diavolo, al peccato e alle sue conseguenze. Il problema ecologico deve essere visto in stretta relazione con la metafisica”. Per la teologia ortodossa non si tratta di una soluzione temporanea al problema ecologico. “In questo contesto i padri della Chiesa hanno analizzato il rapporto dell’uomo con la creazione. Dio è l’artefice ideale che ha creato il mondo insuperabile e unico nel suo genere. L’uomo nella sua posizione di amministratore della creazione è stato chiamato a imitarlo. Tuttavia l’incapacità l’hanno portato a una errata gestione della creazione”.

“L’intervento divino si accentua a causa della errata gestione umana. L’uomo e creazione sono stati creati da dio ma la loro vera relazione si manifesterà con la deificazione. Ciascuno di noi deve sforzarsi a mantenere il rapporto con Dio. L’uomo deve sforzarsi di tornare allo stato paradisiaco. Essendo creato a immagine di Dio l’uomo diventa capace di accogliere ciò che ha ricevuto. Non si tratta di un approccio teorico ma di una pratica esperienziale. I santi sono riusciti a avere in rapporto con l’ambiente anche quando era ostile alla azione umana”. “L’intera creazione è compiutamente presente durante la celebrazione eucaristica. La parola del Signore è l’unica chiave interpretativa verso il futuro. Il potenziale del nostro lavoro dipenderà da quanto saremo capaci di affrontare questa sfida che sottolineo non è nuova. Ci impegniamo a uno stile di vita che accordi valore a una qualità responsabile e sostenibile”.

 A trarre le conclusioni del convegno – come da prassi – il vescovo della Chiesa ospitante mons. Stefano Manetti, che ha seguito in questi mesi tutti e singoli gli aspetti organizzativi in collaborazione con gli uffici CEI.

La passeggiata ecologica

Ma i lavori del week-end nel quale si celebra la Giornata nazionale per la custodia del Creato non interessano soltanto il centro storico di Montepulciano – da poco confermata bandiera arancione – ma riguardano anche le sue campagne, anzi i suoi vigneti. Questo pomeriggio in collaborazione con la pastorale giovanile diocesana si tiene la «passeggiata ecologica» durante la quale si medita su alcuni brani dell’attuale magistero pontificio ispirati all’enciclica ecologica «Laudato sì». Il tragitto – della durata di cinque chilometri – prevede la partenza dal santuario della Madonna della Querce e l’arrivo nel monumentale complesso di San Biagio, anch’esso santuario mariano dove si venera l’icona della Madonna del Buon Viaggio, un affresco del XIII secolo assai caro alla gente del territorio. La «passeggiata ecologica» è presieduta dallo stesso vescovo mons. Stefano Manetti. 

La celebrazione domenicale

La giornata si concluderà domani mattina quando, sempre nella Chiesa di San Biagio, verrà trasmessa in diretta su RaiUno la celebrazione eucaristica presieduta da mons. Manetti con la partecipazione dei fratelli ortodossi e dei referenti della Chiesa italiana.

Fonte: Tog
Giornata nazionale per la custodia del Creato, a Montepulciano la prima giornata delle celebrazioni
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