Vita Chiesa
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Il saluto del card. Antonelli

Parole chiave: giuseppe betori (204), diocesi di firenze (110), ennio antonelli (32)

Saluto al Nuovo Arcivescovo e consegna del Pastorale (Cattedrale di S. Maria del Fiore, Domenica 26 ottobre 2008)

Carissimo fratello Vescovo,
ti consegno il Pastorale nel modo in cui io stesso sette anni fa l'ho ricevuto da Sua Eminenza il Cardinale Silvano Piovanelli.
Questo segno passa da una mano all'altra e passa da un responsabile all'altro la guida di questa antica e gloriosa Chiesa di Firenze. Silvano, Ennio, Giuseppe: attraverso la successione dei Vescovi prosegue la missione che gli Apostoli hanno ricevuto dal Signore Gesù: “Come il Padre ha mandato me, anche io mando voi” (Gv 21,21).
Si succedono i Vescovi, ma tutti sono immagine e presenza viva dell'unico Pastore, che è Gesù stesso: “Ecco, io sono con voi tutti i giorni fino alla fine del mondo” (Mt 28,20); “Chi accoglie Colui che io manderò, accoglie me; chi accoglie me, accoglie Colui che mi ha mandato” (Gv 13, 20). In questa prospettiva di fede celebriamo con gioia l'inizio del tuo mini-stero qui a Firenze. Facciamo festa a te che vieni e facciamo festa al Signo-re che viene insieme a te per guidare questa comunità cristiana, per amar-la con il tuo cuore, guardarla con i tuoi occhi, parlarle con la tua parola, sostenerla con la tua azione.
La Chiesa e il popolo di Firenze non possiedono soltanto uno straor-dinario patrimonio di vita cristiana, di storia e di cultura da custodire, ma anche speranze, ideali ed energie creative per il futuro. Tu stesso, nel tuo primo saluto, lo hai sottolineato con quella forte esclamazione che ancora mi risuona dentro: “L'ora di Firenze non appartiene al passato”. Lo penso anch'io! Lo spero per la grazia del Signore, per le risorse di questa Chiesa e di questo popolo, e anche per la tua venuta. Siamo amici da tanti anni e ho avuto modo di conoscere molte tue belle qualità: intensa vita spirituale, elevata cultura biblica e teologica, assidua e ordinata operosità, rispetto e premura verso gli altri, apertura al dialogo e alla collaborazione, carattere mite e fermo, molteplicità di interessi e di esperienze. Ho dunque piena fi-ducia che questo Pastorale e questa Chiesa passano in buone mani.
Da parte mia continuerò ad accompagnare il vostro cammino con l'affetto e la preghiera, con la memoria piena di gratitudine, con l'attenzione assidua e con ferma speranza. Avanti allora, perché “L'ora di Firenze non appartiene al passato”!

Ennio Card. Antonelli

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