Vita Chiesa

MEETING DI CIPRO: INCONTRO IN TUTTE LE LINGUE DEL MONDO, COMPRESO ARABO, RUSSO E GIAPPONESE

(Simona Mengascini, inviata SIR a Cipro) – Duecento persone di staff, ottocento appartenenti alla Comunità di Sant’Egidio, trecento ospiti, religiosi e non, provenienti da tutto il mondo: sono questi i primi numeri, forniti dall’organizzazione, del Meeting di Cipro. “Civiltà della pace: religioni e culture in dialogo” l’evento che si sta svolgendo in questi giorni nella capitale Nicosia, coinvolge ebrei, musulmani, cristiani, indù e buddisti: da sabato si incontrano, parlano, e camminano insieme lungo i corridoi, non trattenuti ma incoraggiati dalle loro diversità, visibili anche nelle vesti che indossano. A loro disposizione un esercito di interpreti che garantiscono la traduzione in almeno tre lingue di ogni intervento delle ventuno tavole rotonde previste. Italiano, greco, inglese e francese sono gli idiomi più usati ma non mancano traduttori di russo, arabo e giapponese. Ci sono poi centinaia di ciprioti, tra cui molti ragazzi delle scuole superiori, che affollano gli incontri e che nei loro interventi esprimono sempre il dolore per l’occupazione e la separazione dell’isola. Per superare questo muro domenica una delegazione di quaranta leader religiosi ha attraversato uno dei check point della capitale e si è recata nella cattedrale di Santa Sofia, nella parte turca della città. Un gesto per dimostrare, come ha detto Andrea Riccardi, che “la vera civiltà è quella del vivere insieme”.Sir