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MEETING SANT'EGIDIO: METROPOLITA HILARION (MOSCA), IL DIALOGO DELLA FRANCHEZZA

Parole chiave: sant'egidio (84), dialogo interreligioso (276), ecumenismo (362), ortodossi (160)

(Barcellona) Non avere paura di non essere “politicamente corretti”. Il dialogo ecumenico ha bisogno di “franchezza”, di dire anche se talvolta con “angoscia e dolore” ciò che non si condivide. E' la proposta del metropolita Hilarion, classe 1966, presidente (eletto dal Patriarca Kirill) del dipartimento delle relazioni esterne del Patriarcato di Mosca. E' intervenuto ieri sera alla tavola rotonda su “L'urgenza dell'unità dei cristiani” che ha riunito illustri esponenti delle Chiese cristiane nella sede del Museo Picasso di Barcellona. “L'assenza di unità e l'assenza della comunione eucaristica – ha detto Hilarion – sono uno scandalo per tutto il mondo e per le nostre Chiese. E non possiamo fuggire dalla responsabilità di ricomporla”. Il Metropolita ha ripetuto anche in questa sede la sua attestazione di stima per papa Benedetto XVI. “Nel nostro tempo – ha detto - ci sono tante possibilità per collaborare e queste possibilità sono diventate più ampie grazie alla elezione di papa Benedetto XVI, un uomo che ha una mente teologica larga e profonda, che conosce la tradizione ortodossa cristiana, che ha fatto e sta facendo molto per l'unità dei cristiani”. Il Metropolita ha quindi fatto il punto sul dialogo teologico bilaterale tra la Chiesa cattolica e le Chiese ortodosse nel loro insieme. Un dialogo che “va avanti” soprattutto sui problemi dell'uniatismo e del primato del vescovo di Roma.
Il metropolita Hilarion ha parlato dell'incontro della Commissione mista internazionale che si è svolto recentemente a Vienna dove però si è deciso di rivedere un testo già approvato lo scorso anno a Cipro. “Non c'è stata una rottura – ha voluto precisare il Metropolita – ma una discussione aperta e sincera di quello che ci divide. Speriamo che queste discussioni possano portare a percorrere tutte quelle vie che conducono al ritorno alla Chiesa indivisa del primo Millennio”. Nel frattempo ortodossi e cattolici possono collaborare insieme sui valori della famiglia e della vita dal concepimento fino alla sua morte naturale. Questioni – ha aggiunto – per le quali “abbiamo più difficoltà con il mondo protestante” e anglicano che ha aperto “ai riti di benedizione per le coppie omosessuali” e alle “ordinazioni delle donne e delle persone apertamente omosessuali”. Sono decisioni – ha detto Hilarion – che rappresentano una “minaccia per l'unità perché ci allontanano. Non siamo noi ad allontanarci da loro ma loro ad allontanarsi da noi introducendo novità nell'ecclesiologia e nell'insegnamento morale che non possono essere accettate”. Da qui l'appello ad un dialogo che sappia dare voce alle difficoltà “con franchezza”. E poi una raccomandazione: “Dobbiamo fare in fretta: altrimenti rischiamo di consegnare l'Europa nelle mani di un secolarismo militante”.
Sir

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