Vita Chiesa
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NOMADELFIA, LA SCOMPARSA DI NORINA, «MAMMA DI VOCAZIONE» CON 74 FIGLI

Parole chiave: zeno saltini (9), nomadelfia (18)

Stanotte, alle ore 2.40 è morta Norina Galavotti, «mamma di vocazione» a Nomadelfia. I funerali si svolgeranno a Nomadelfia venerdì 9 marzo, alle ore 10.30. Le «mamme di vocazione» a Nomadelfia hanno una carisma particolare: verginità e maternità.  Donne che rinunciano ad una famiglia del sangue per consacrare la loro vita ai bimbi senza famiglia, donando loro una famiglia, una madre. Norina nel corso della sua vita ha “ tirato su” ben 74 figli. Nella premessa al suo libro: “Mamma a Nomadelfia - autobiografia di una madre di 74 figli”, Remo Rinaldi sottolineava: «Norina non è una mamma, è il tipo di mamma che Nomadelfia propone. Nel senso che tutte le mamme di Nomadelfia, pur con la loro personalità individuale, sono Norina. […] Donne prese di mira da Dio, ...Donne madri di vocazione che non hanno resistito a Dio - “ brancate da Dio”, direbbe don Zeno – che le ha lanciate in un'avventura d'amore per i figli dell'abbandono, totalmente gratuito, a volte incompreso, o addirittura travisato, da una società cieca, assestata nel proprio egoismo o, semplicemente, superficiale».
Norina Galavotti, nasce seconda di tredici figli, a S. Giustina Vigona, frazione del Comune di Mirandola (MO), il 5 febbraio1923. Nel 1931 la sua famiglia si trasferisce a S. Giacomo Roncole, frazione del medesimo comune. A 21 anni, nell'estate del 1944, seguendo l'esempio di altre giovani, lascia la famiglia per entrare nell'Opera Piccoli Apostoli, fondata da don Zeno Saltini. Diventa così «mamma di vocazione» dei piccoli cui don Zeno vuole dare una famiglia elettiva e affettiva. Norina seguirà don Zeno poi nell'ex campo di concentramento di Fossoli, occupato e trasformato in «Nomadelfia», che significa «legge della fraternità». Si formano, accanto alle famiglie di mamme di vocazione, le prime famiglie di sposi disposti ad accogliere come figli i fanciulli abbandonati. Il 1952 è l'anno della grande prova: don Zeno viene allontanato da Nomadelfia e, su sua richiesta, ridotto allo stato laicale, mentre la comunità divisa viene dispersa in vari luoghi.
Nove anni più tardi don Zeno viene riammesso da papa Giovanni XXIII all'esercizio del sacerdozio e Nomadelfia, che ora ha sede in provincia di Grosseto, eretta a Parrocchia. Nel frattempo Norina è inviata in diverse località ad avviare e animare nuovi gruppi della comunità di Nomadelfia.
Dal 1963 al 1978 risiede a Vezzano, una frazione de La Verna (AR). Quindi ritorna a Nomadelfia, dove il 15 gennaio 1981 muore don Zeno. Nella sua vita ha ridonato la maternità a 74 figli.
Norina e i suoi 74 figli

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