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Nuove nomine e trasferimenti in Diocesi di Firenze: cosa cambia nelle parrocchie

L’assemblea del clero di metà giugno (quest’anno all’eremo di Lecceto, nel trentennale della casa di spiritualità) è l’occasione per l’annuncio di nomine e trasfermenti dei sacerdoti. I nuovi incarichi entreranno comunque in vigore dopo l’estate, con l’inizio del nuovo anno pastorale. Pubblichiamo la relazione del cardinale Betori, con tutti i cambiamenti che riguardano le parrocchie.

Nuove nomine e trasferimenti in Diocesi di Firenze: cosa cambia nelle parrocchie

Come già avvenuto negli ultimi anni, il cardinale Giuseppe Betori ha annunciato nomine e trasfermenti dei sacerdoti durante l’assemblea del clero di metà giugno. L’assemblea si è svolta quest’anno a Lecceto, nell’occasione del trentennale nella casa di spiritualità «Cardinale Elia Dalla Costa». I nuovi incarichi entreranno comunque in vigore dopo l’estate, con l’inizio del nuovo anno pastorale.
«Con la collaborazione del Vicario generale e dei Vicari episcopali, che ringrazio sentitamente - ha annunciato l’Arcivescovo - sono giunto a definire trasferimenti e nomine che andranno in vigore all’inizio del nuovo anno pastorale. Ringrazio anche i Vicari foranei per la collaborazione data, fornendo informazioni sulla situazione dei territori. Ringrazio infine quanti hanno dato la loro disponibilità ai trasferimenti, sia proponendoli sia rispondendo positivamente all’invito che è stato loro fatto, permettendo di ricomporre in modo armonico il quadro assai articolato della presenza dei preti sul territorio, dovendo far fronte ai cambiamenti imposti da diverse circostanze».

Sacerdoti defunti e nuovi preti
Il cardinale ha ricordato anzitutto i sacerdoti defunti dal giugno scorso ad oggi: : don Giovanni BALDI, don Serge Jonas OMBOMI, don Giovanni MARZOCCO, don Francesco PALADINI, mons. Elio PIERATTONI, don Paolo BARGIGIA, don Celso QUERCIOLI, don Giampiero SARTINI, don Vieri VIVOLI, don Giovanni LUCHERINI, don Giuliano BALLERINI e il diac. Alessandro CENTI. «Li accompagni sempre la nostra preghiera - ha aggiunto - con la gratitudine per quanto hanno donato alla nostra Chiesa negli anni del loro ministero».
Sono due invece i nuovi preti sono giunti ad arricchire il nostro presbiterio: don Francesco ALPI e don Luca BOLOGNESI: «Sentano vicino il nostro affetto nell’avvio del loro ministero, mentre li accogliamo nella fraternità del presbiterio».
Betori ha rivolto un saluto anche ai preti diocesani che, come «fidei donum», sono al servizio di altre Chiese: don Gherardo Gambelli è in missione in Ciad, ora nel vicariato apostolico di Mongo; don Paolo Sbolci e don Marco Paglicci sono in Brasile, dove operano a Salvador Bahia nella parrocchia di Massaranduba; sempre in Brasile si trova don Tiziano Scaccabarozzi, a Tocantìns; don Leonardo Mazzei è invece in Perù, a Lima; don Antonio De Togni sta a servizio della diocesi di Ibarra, in Ecuador; don Pietro Bartalesi è con i migranti a Frankfurt am Main, in Germania.

Incarichi diocesani: don Ernesto Lettieri al Centro diocesano di pastorale familiare
Nella Curia arcivescovile, don Simone NENCIONI assume anche l’incarico di Vice-Cancelliere Arcivescovile per collaborare con il Cancelliere don Mario Alexis Portella; don Ernesto LETTIERI prende il posto di mons. Alberto Alberti, che lascia per raggiunti limiti di età, quale Direttore dell’Ufficio diocesano per la confraternite; don Ernesto LETTIERI succede anche a don Luciano Marchetti come Responsabile nel Centro diocesano di pastorale familiare, affiancando gli altri due Responsabili, i coniugi Giuseppe ed Elide Cuminatto.

Seminario: nascono due comunità per l’anno propedeutico
Per quanto riguarda il Seminario Arcivescovile, ha spiegato il cardinale Betori, su indicazione della Santa Sede si procede all’unificazione del ruolo di Direttore spirituale, che resta affidato al can. Gianni Cioli: l’Arcivescovo ha aggiunto il suo ringraziamento a don Dante Carolla, don Andrea Coppini e don Domenico Naldoni, per diversi anni Direttori spirituali ausiliari. Confessore in Seminario, insieme a don Salvatore Alfieri, sarà anche p. Raffaele DURANTI, Carmelitano.
Con l’istituzione dell’Anno propedeutico all’ingresso in Seminario, vengono aperte due comunità: una avrà sede negli ambienti della parrocchia di S. Zanobi e Santi Fiorentini, e avrà come Responsabile don Marco ZANOBINI e come Direttore spirituale don Umberto CAVINI; l’altra, a cui saranno indirizzati gli aspiranti seminaristi che confluiranno nella sezione distaccata del Seminario «Redemptoris Mater» (che ha sede a Scandicci) sarà presso la parrocchia di S. Andrea a Empoli, e avrà come Responsabile don Guido ENGELS e Direttore spirituale don Salvatore ALFIERI. Gli aspiranti seminaristi delle due comunità faranno esperienza pastorale nelle parrocchie di residenza e saranno inoltre seguiti per la preparazione culturale da don Francesco VERMIGLI e per un’introduzione all’esperienza caritativa da don Fabio MARELLA; infine essi parteciperanno alle iniziative previste a livello regionale per favore la formazione umana e quella spirituale.
Nel contesto della formazione del clero va pure collocata la nuova composizione della Commissione per gli ordinandi, presbiteri e diaconi, di cui ora fanno parte mons. Andrea BELLANDI, mons. Giancarlo CORTI, don Francesco VERMIGLI, don Bledar XHULI, don Marco ZANOBINI.

Trasferimenti e nomine
Seguendo l’ordine dei Vicariati, l’Arcivescovo ha presentato trasferimenti e nomine di sacerdoti come parroci e vicari parrocchiali.
Vicariato di Antella - Ripoli - Impruneta: don Renato Bellucci lascia la parrocchia di S. Bartolomeo a Quarate, che viene affidata come amministratore parrocchiale a don James SAVARIRAJAN, parroco di S. Michele Arc. a Grassina; don Servais Oyetunde AYENI, parroco di S. Donato in Collina, diventa anche amministratore parrocchiale di S. Giorgio a Ruballa e dei SS. Quirico e Giulitta a Ruballa, da cui viene sollevato don Daniel Diac; parroco di S. Pietro a Ema diventa don Antonio CIGNA, che prende il posto di don Giulio Cirri; infine a S. Pietro a Ripoli don Filippo Lupi viene sostituito come parroco da don Francisco EVARISTO.
Vicariato di Campi Bisenzio: la rettoria di S. Giovanni Battista all’Autostrada viene affidata a don Vincenzo ARNONE, che darà anche la sua collaborazione nella parrocchia del Sacro Cuore a Campi.
Vicariato di Empoli - Montelupo: nella parrocchia di S. Giovanni Ev. Montelupo viene nominato vicario parrocchiale don Luca BOLOGNESI; don Renato BELLUCCI assume il ruolo di parroco di S. Jacopo ad Avane e di amministratore parrocchiale di S. Cristina a Pagnana e S. Pietro a Riottoli, prendendo il posto rispettivamente dei Padri Carmelitani, che da S. Maria a Ripa in questi anni hanno curato Avane, e di don Vieri Vivoli, che ha guidato le altre due parrocchie fino alla sua morte.
Vicariato del Mugello: nell’unità pastorale di Vicchio il vicario parrocchiale don Francesco Vannini viene avvicendato da don Francesco ALPI; don Luca CARNASCIALI sarà parroco di S. Piero a Sieve e amministratore parrocchiale di S. Stefano a Campomigliaio, in luogo di don Antonio Cigna.
Vicariato di Pontassieve: don Daniele Rossi lascia l’ufficio di parroco di S. Martino alle Sieci (Molin del Piano) e di amministratore parrocchiale di S. Andrea a Doccia e gli succede don Artur KOTOWICZ, che torna in diocesi dopo alcuni anni di servizio a Brescia; nuovo vicario parrocchiale nell’unità pastorale di S. Michele Arc. e S. Giovanni Gualberto a Pontassieve sarà don Francesco VANNINI, che prende il posto di don Gabriel Fartadi; come parroco di S. Miniato a Montebonello e amministratore parrocchiale di S. Eustachio in Acone a don Vincenzo Arnone succede don Daniel DIAC.
Vicariato di Porta San Frediano: don Piero Sabatini, raggiunto il 75° anno di età, lascia la guida della parrocchia della B.V.M. Madre delle Grazie all’Isolotto e continuerà il suo ministero nella diocesi di Arezzo-Cortona-Sansepolcro, per cui la funzione di parroco passa a don Luca NICCHERI, che era già parroco «in solidum».
Vicariato di San Casciano - Tavarnelle - Montespertoli: don Giulio CIRRI sostituisce don Francisco Evaristo come parroco di S. Caterina a Cerbaia a S. Giovanni in Sugana e prende anche il posto di don Luca Carnasciali come amministratore parrocchiale di S. Vincenzo a Torri, parrocchia che appartiene al Vicariato di Scandicci; p. Rosario LANDRINI, che è parroco di S. Cristina a Montefiridolfi, assume anche l’ufficio di amministratore parrocchiale di S. Colombano al Bargino, che il parroco don Armando Ermini lascia a causa dell’età avanzata.
Vicariato di San Giovanni: nuovo parroco di S. Ambrogio e S. Giuseppe sarà don Daniele ROSSI, mentre p. Carlo GUARNIERI diventa parroco di S. Remigio, parrocchia finora retta da p. Rosario Landrini.
Vicariato di Scandicci: due nuovi vicari parrocchiali a Gesù Buon Pastore a Casellina saranno don Giovanni PALAIA e don Marco SALVADORI; a S. Maria a Scandicci giungono come vicario parrocchiale don Luciano COLELLA e don Gabriel FARTADI; i sacerdoti di questa parrocchia si prenderanno cura anche della parrocchia di S. Martino alla Palma, per la momentanea assenza dell’attuale amministratore parrocchiale don Jean Denis Nsalien Nswete; a S. Vincenzo a Torri diventa amministratore parrocchiale don Giulio CIRRI.
Vicariato di Sesto Fiorentino - Calenzano: don Renato BARBIERI viene nominato vicario parrocchiale a S. Niccolò a Calenzano, dove sostituisce don Claudio BALDINI, che inizierà gli studi di specializzazione in teologia morale nell’Accademia Alfonsiana, risiedendo presso il Pontificio Seminario Lombardo a Roma; parroco di S. Romolo a Colonnata, dopo la morte di don Giampiero Sartini, sarà don Filippo LUPI.
Vicariato delle Signe: don Giancarlo Gondolini va in pensione e amministratore parrocchiale di S. Miniato a Signa viene nominato il parroco di S. Maria a Castello di Signa don Vincenzo VARRIALE.
Nel Vicariato di Porta alla Croce, non ci sono cambiamenti tra i sacerdoti diocesani, e lo stesso vale per i vicariati di Porta al Prato, di Porta Romana, di Rifredi. Nel Vicariato di Firenzuola l’unico cambiamento riguarda sacerdoti provenienti da altre diocesi. Nessun cambiamento, infine, nel Vicariato della Valdelsa Fiorentina.
Tutte le nomine, ha sottolineato il cardinale Betori, verranno decretate a far data da settembre; gli interessati si accorderanno per definire i tempi di uscita e ingresso nei rispettivi uffici da effettuare nel corso di quel mese o al massimo in ottobre. Fino a quel momento ciascuno continuerà nel servizio pastorale che ricopre ad oggi. «Invito tutti - ha aggiunto - ad aiutare le comunità parrocchiali a comprendere che le scelte sono state fatte solo nell’interesse pastorale generale della diocesi, a cui ogni sacerdote e ogni parrocchia devono conformarsi con generosa disponibilità».

Spostamenti tra i sacerdoti non diocesani
Nella parrocchia di S. Michele a Grassina, per sostituire il vicario parrocchiale. don Marco Salvadori, giunge come sacerdote collaboratore don Alphonse NKUSI (dioc. di Butare - Rwanda).
Nelle parrocchie dei SS. Quirico e Giulitta all’Ambrogiana, S. Maria a Sammontana e S. Andrea a Botinaccio, dove ha svolto finora il suo ministero don Koffi Gilbert Afan, entra come sacerdote collaboratore don Clement Esan NKEREUWEM (dioc. di Uyo - Nigeria), fino ad oggi in servizio presso la parrocchia di S. Michele a Pontorme.
Don Joseph NZUZI NZUZI (dioc. di Boma- Rep. Dem. del Congo) viene a svolgere l’ufficio di amministratoe parrocchiale di S. Giovanni Batt. Decollato a Cornacchiaia e S. Martino a Castro, in sostituzione di don Joseph Banlunga Bamolo, che rientra in patria.
Nell’unità pastorale di Vicchio, a sostituire don Ubaldus Sundar Adaikalasamy, viene inviato come vicario parrocchiale don Antoine KOKA NDITU (dioc. di Boma - Rep. Dem. del Congo), finora in servizio nella parrocchia dei SS. Pietro e Lucia a Tavernelle.
Don Alexis BELEMSOBGO (arcidioc. di Koupela - Burkina Faso) da Tavarnuzze passa come vicario parrocchiale alla parrocchia della B.V.M. Regina della Pace.
Presso la parrocchia di S. Felice in Piazza viene nominato come vicario parrocchiale don Luca BAZZANI (dioc. di Roma), che finora ha svolto il suo ministero nella parrocchia di S. Antonino a Bellariva.
Nella parrocchia della B.V.M. Madre delle Grazie all’Isolotto giunge come sacerdote collaboratore don Koffi Emenefa (Robert) KPOMADA (arcidioc. di Lomé - Togo).
All’Immacolata e S. Martino a Montughi viene designato come sacerdote collaboratore don Gideon Edos OBASOGIE (dioc. di Maiduguri - Nigeria), che subentra a don Renato Barbieri.
P. Roberto GALLINA, O.M.I., al momento vicario parrocchiale a S. Donato a Chiesanuova, ne diventa amministratore parrocchiale.
Nella parrocchia dei SS. Pietro e Lucia a Tavarnelle, in luogo di don Antoine Koka Nditu, viene nominato vicario parrocchiale don Hubert Sena Koffi BALOGOU (arcidioc. Lomé - Togo).
A coadiuvare l’amministratore parrocchiale di S. Vincenzo a Torri don Giulio Cirri, sarà vicario parrocchiale don Kossi Frederic Serge KOGUE (arcidioc. di Cotonou - Benin), finora a S. Maria a Scandicci.
Don Rosario PIRRELLO (dioc. di Piazza Armerina) andrà a collaborare come vicario parrocchiale a S. Martino a Sesto F.no.
Salutiamo con gratitudine i sacerdoti stranieri, che sono rientrati, ovvero rientreranno in questi mesi o all’inizio del prossimo anno pastorale, nella loro patria al termine degli studi o del servizio pastorale a Firenze.
Sono stati presenti in diocesi per servizio pastorale come «fidei donum» e ora tornano in patria: don Noel ASSAY (dioc. di Owando - Rep. del Congo), che è stato vicario parrocchiale dapprima a San Niccolò a Calenzano, poi a S. Michele Arc. e S. Giovanni Gualberto a Pontassieve, e infine a Gesù Buon Pastore a Casellina; don Joseph BANLUNGA BAMOLO (dioc. di Boma - Rep. Dem. del Congo), finora amministratore parrocchiale di S. Giovanni Batt. Decollato a Cornacchiaia e di S. Martino a Castro; don Tadeusz Antoni STOLZ (arcidioc. di Lublin - Polonia), che ha svolto il suo ministero nella parrocchia di S. Maria a Coverciano e in quella di S. Salvatore e S. Lorenzo a Badia a Settimo.
Tra quanti sono stati tra noi per ragioni di studio concludono la loro presenza a Firenze: don Ubaldus Sundar ADAIKALASAMY (arcidioc. di Madras e Mylapore - India), finora collaboratore nell’unità pastorale di Vicchio; don Koffi Gilbert AFAN (dioc. di Atakpamé - Togo), che in questi anni ha collaborato nelle parrocchie di S. Pietro a Casaglia, poi di S. Martino a Brozzi e da ultimo dei SS. Quirico e Giulitta all’Ambrogiana, S. Maria a Sammontana e S. Andrea a Botinaccio; don Thomas Aloma GOGRA (arcidioc. di Freetown - Sierra Leone), che ha prestato la sua collaborazione prima al Sacro Cuore di Gesù a Tavarnuzze e successivamente a San Jacopo in Polverosa; don Jacob KABAMBA KABAMBA (arcidioc. di Kananga - Rep. Dem. del Congo), che ha collaborato a S. Lucia alla Sala e da ultimo a S. Lucia a Settimello e S. Severo a Legri; infine, don Michael Francis VUTAKAMBA (dioc. di Sumbawanga - Tanzania), che è stato collaboratore a S. Maria a Scandicci.
Infine don Narimbe Dosseh (Michel) TCHAMGBADE (dioc. di Lomé - Togo), che dopo la formazione nel nostro Seminario è stato vicario parrocchiale al Sacro Cuore di Gesù a Campi, va in Francia per cure mediche.

Non mancano, da ultimo, cambiamenti tra i religiosi al servizio nelle parrocchie loro affidate in diocesi, ma i loro trasferimenti si svolgono lungo tutto l’arco dell’anno ed è difficile offrirne un elenco definito. Tra gli ultimi avvicendamenti, ha annunciato il Cardinale, «sento di dover annunciare che prossimamente don Luigi De Fazio, c.pp.s., concluderà il suo servizio di parroco al Preziosissimo Sangue. Colgo l’occasione per sottolineare l’importanza del contributo offerto dagli istituti religiosi maschili per la cura pastorale di molte parrocchie a Firenze, e a tutti esprimo viva gratitudine».

Un anno fa il Papa a Barbiana. La Pira e don Facibeni, le cause procedono
Il cardinale Giuseppe Betori ha aperto la sua relazione all’assemblea del Clero, all’eremo di Lecceto, con il ricordo della visita di Papa Francesco a Barbiana, un anno fa (il 20 giugno 2017): un invito a «rileggere nell’oggi la proposta pastorale di don Milani».
Un anno fa, ha ricordato Betori, ci fu anche il decreto con cui la Chiesa ha proclamato Venerabile il cardinale Elia Dalla Costa, arcivescovo di Firenze dal 1931 al 1961, riconoscendo il modo eroico con cui egli ha vissuto le virtù cristiane. «Posso dirvi - ha aggiunto Betori - che anche altre cause di beatificazione e canonizzazione hanno ripreso con maggiore celerità il loro cammino, in particolare quelle che riguardano Giorgio La Pira e don Giulio Facibeni. Si tratta, come sappiamo, di procedure lunghe e ben ponderate, ma è bene che la memoria di questi testimoni tra noi dell’opera della grazia, come pure la memoria degli altri per i quali è stata avviata la causa di beatificazione, resti viva tra noi. Non meno importante è poi invocare l’intercessione di questi Servi di Dio e Venerabili, perché ci aiutino nelle nostre necessità e pericoli, come mediatori delle grazie divine».

Cammino sinodale: «Massimo impegno». A settembre le assemblee di zona

«Devo prendere atto che accanto a un impegno diffuso, non mancano anche ritardi nel dare attuazione al Cammino. Non è mai troppo tardi per coinvolgersi, ciascuna comunità nei modi che riterrà opportuni. Vi ribadisco la richiesta del massimo impegno: nessuna parrocchia, nessun vicariato si esoneri dal Cammino».
Sono queste le parole con cui il cardinale Giuseppe Betori ha rilanciato l’impegno della Chiesa fiorentina nel Cammino sinodale avviato in risposta all’invito che Papa Francesco rivolse in occasione del Convegno Ecclesiale Nazionale, quando chiese «un approfondimento della Evangelii gaudium, per trarre da essa criteri pratici e per attuare le sue disposizioni».
Il Cammino sinodale, ha ricordato, non propone schemi preconfezionati: «ciascuno potrà trovare le modalità più appropriate per la propria situazione al fine di contribuire alla comune riflessione». L’Arcivescovo ha anche ricordato che nei sabati tra metà settembre e fine ottobre si svolgeranno le assemblea zonali «in cui raccoglieremo quanto fin qui maturato nel Cammino, per poi cercare di avviare un dialogo con quanti vorranno confrontarsi con la Chiesa nelle nostre realtà sociali».
Le assemblee si svolgeranno tutte di sabato, secondo lo stesso schema: alle 17,30 la preghiera iniziale, seguita dalla divisione secondo il metodo sinodale dei «tavoli» in cui si rifletterà sulle due domande. Dopo la pausa per una cena condivisa, alle 21 l’assemblea riprenderà con la presenza dell’Arcivescovo.
Il programma: sabato 22 settembre vicariati di Sesto/Calenzano - Campi Bisenzio - Rifredi; sabato 29 settembre: vicariati di Empoli/Montelupo-Valdelsa F.na-Le Signe-S. Casciano / Tavarnelle / Montespertoli; sabato 6 ottobre vicariati di Antella/Ripoli/Impruneta - Porta S. Frediano - Porta Romana; sabato 13 ottobre vicariati di Pontassieve - Porta alla Croce - S. Giovanni; Sabato 20 ottobre vicariati di Mugello - Firenzuola; sabato 27 ottobre vicariati di Scandicci - Porta al Prato.

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