Vita Chiesa
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PELLEGRINAGGI: MONS. VERDON (FIRENZE), UNIRE ESPERIENZA CULTURALE E LITURGICA

(Fano) – Le guide “devono essere capaci di collegare la bellezza dell'arte con i motivi del pellegrinaggio”. Lo ha ricordato oggi a Fano mons. Timothy Verdon, direttore dell'Ufficio per la catechesi attraverso l'arte della diocesi di Firenze, intervenendo con una relazione sulla “via della bellezza” al convegno Cei “Signore, da chi andremo? Pellegrini, cercatori di Dio”.

Percorsi: Arte
Parole chiave: pellegrinaggi (150), Timothy Verdon (3)

  Non deve esserci sconnessione tra esperienza culturale e liturgica”, ha rimarcato mons. Verdon facendo l'esempio degli affreschi di Giotto nella basilica di San Francesco, ad Assisi: questi “devono rimandare subito al Santo e al suo amore per il Dio vivente”. “In Italia – ha aggiunto – l'identità culturale precede e plasma l'identità civica”, per cui il nostro patrimonio di arte sacra “invita a riappropriarsi dell'identità che queste opere mostrano”. Introducendo la sessione pomeridiana, il vescovo ausiliare di Firenze e segretario della Commissione episcopale per la liturgia, mons. Claudio Maniago, ha sottolineato come i santuari siano “luoghi che hanno nell'accoglienza una dimensione importante, ma pure luoghi dove si celebra” e la celebrazione liturgica “non è qualcosa di marginale, bensì il cuore di tutto quello su cui stiamo riflettendo”. “Nella celebrazione – ha precisato mons. Maniago – c'è un incontro reale e concreto: ecco perché l'attenzione di una pastorale specifica per i santuari e i pellegrinaggi”.
Sir

PELLEGRINAGGI: MONS. VERDON (FIRENZE), UNIRE ESPERIENZA CULTURALE E LITURGICA
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