Vita Chiesa
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Papa Francesco, Angelus: «farsi carico dei bisogni del prossimo senza pubblicità». Appello per il vertice sull'Ucraina

«Maria non si perde in tanti ragionamenti, non frappone ostacoli al Signore, ma con prontezza si affida e lascia spazio all'azione dello Spirito Santo. Mette subito a disposizione di Dio tutto il suo essere e la sua storia personale, perché siano la Parola e la volontà di Dio a plasmarli e portarli a compimento». Lo ha detto Papa Francesco affacciandosi dal Palazzo apostolico vaticano per recitare l'Angelus con i fedeli e i pellegrini giunti, ieri, in Piazza San Pietro, nella solennità di Maria Immacolata.

Papa Francesco, Angelus (Foto Sir)

«La sua immacolata concezione ci porta a quel preciso momento in cui la vita di Maria cominciò a palpitare nel grembo di sua madre: già lì era presente l'amore santificante di Dio, preservandola dal contagio del male che è comune eredità della famiglia umana», ha evidenziato il Pontefice. Che ha rilevato come «corrispondendo perfettamente al progetto di Dio su di lei, Maria diventa la ‘tutta bella', la ‘tutta santa', ma senza la minima ombra di autocompiacimento». «È umile. Lei è un capolavoro, ma rimanendo umile, piccola, povera. In lei si rispecchia la bellezza di Dio che è tutta amore, grazia, dono di sé».

Soffermandosi sulla parola con cui Maria si definisce nel suo consegnarsi a Dio, cioè «la serva del Signore», il Papa ha segnalato come «il ‘sì' di Maria a Dio assume fin dall'inizio l'atteggiamento del servizio, dell'attenzione alle necessità altrui». «La disponibilità verso Dio si riscontra nella disponibilità a farsi carico dei bisogni del prossimo. Tutto questo senza clamori e ostentazioni, senza cercare posti d'onore, senza pubblicità, perché la carità e le opere di misericordia non hanno bisogno di essere esibite come un trofeo. Le opere di misericordia si fanno in silenzio, di nascosto, senza vantarsi di farle». Infine, l'incoraggiamento di Francesco a «seguire l'esempio di Maria» «anche nelle nostre comunità», «praticando lo stile della discrezione e del nascondimento».

Nei saluti dopo l'Angelus di ieri, Papa Francesco ha rivolto ai fedeli presenti in piazza San Pietro l'invito a pregare per l'incontro noto come «Formato Normandia», che si terrà oggi a Parigi tra i presidenti di Ucraina, Russia e Francia e la Cancelliera Federale della Germania, «per cercare soluzioni al doloroso conflitto in corso ormai da anni nell'Ucraina orientale». «Accompagno l'incontro con la preghiera, una preghiera intensa - ha detto il Pontefice -, perché lì ci vuole la pace, e vi invito a fare altrettanto, affinché tale iniziativa di dialogo politico contribuisca a portare frutti di pace nella giustizia a quel territorio e alla sua popolazione». Il pensiero del Papa anche al rinnovo delle adesioni all'Azione Cattolica e la sua benedizione ai fedeli di Rocca di Papa e alla fiaccola con cui hanno acceso ieri la grande stella sulla Fortezza della cittadina, in onore di Maria Immacolata. Infine, anche un pensiero al Santuario di Loreto, dove ieri è stata aperta la Porta Santa per il Giubileo Lauretano: «che sia ricco di grazia per i pellegrini della Santa Casa».

Fonte: Sir
Papa, Angelus: farsi carico dei bisogni del prossimo senza pubblicità
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