Vita Chiesa
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Papa Francesco: Concistoro, «Non principi della Chiesa, ma chiamati a servire»

«Gesù camminava davanti a loro». Questa «è l’immagine che ci viene dal Vangelo che abbiamo ascoltato (Mc 10,32-45), e che fa da sfondo anche all’atto che stiamo compiendo: un Concistoro per la creazione di cinque nuovi cardinali». Ha esordito così Papa Francesco, nell’allocuzione pronunciata nel corso del Concistoro di oggi nella basilica vaticana.

Un momento del Concistoro per la creazione di cinque nuovi cardinali

«Gesù cammina decisamente verso Gerusalemme», ha proseguito il Pontefice, e tra il suo cuore e quelli dei discepoli «c’è una distanza, che solo lo Spirito Santo potrà colmare. Gesù lo sa; per questo è paziente con loro, parla loro con franchezza, e soprattutto li precede, cammina davanti a loro». Lungo il cammino, «i discepoli stessi sono distratti da interessi non coerenti con la ‘direzione’ di Gesù, con la sua volontà che è un tutt’uno con la volontà del Padre». «I due fratelli Giacomo e Giovanni – ha osservato Francesco – pensano a come sarebbe bello sedere alla destra e alla sinistra del re d’Israele (cfr v. 37). Non guardano la realtà! Credono di vedere e non vedono, di sapere e non sanno, di capire meglio degli altri e non capiscono…». La realtà invece, chiarisce il Papa, «è tutt’altra, è quella che Gesù ha presente e che guida i suoi passi. La realtà è la croce, è il peccato del mondo che Lui è venuto a prendere su di sé e sradicare dalla terra degli uomini e delle donne. La realtà sono gli innocenti che soffrono e muoiono per le guerre e il terrorismo; sono le schiavitù che non cessano di negare la dignità anche nell’epoca dei diritti umani; la realtà è quella di campi profughi che a volte assomigliano più a un inferno che a un purgatorio; la realtà è lo scarto sistematico di tutto ciò che non serve più, comprese le persone».

Durante la sua vita pubblica, Gesù - ha proseguito il Papa, commentando il passo del Vangelo secondo Marco, nel quale Gesù annuncia per la terza volta la sua morte e resurrezione ­- «ha manifestato la tenerezza del Padre, risanando tutti quelli che erano sotto il potere del maligno (cfr At 10,38)». Ora, camminando verso Gerusalemme, «sa che è venuto il momento di andare a fondo, di strappare la radice del male, e per questo va risolutamente verso la croce». «Anche noi, fratelli e sorelle, siamo in cammino con Gesù su questa strada – ha osservato il Pontefice -. In particolare mi rivolgo a voi, carissimi nuovi Cardinali. Gesù ‘cammina davanti a voi’ e vi chiede di seguirlo decisamente sulla sua via. Vi chiama a guardare la realtà, a non lasciarvi distrarre da altri interessi, da altre prospettive. Lui non vi ha chiamati a diventare ‘principi’ nella Chiesa, a ‘sedere alla sua destra o alla sua sinistra’. Vi chiama a servire come Lui e con Lui. A servire il Padre e i fratelli. Vi chiama ad affrontare con il suo stesso atteggiamento il peccato del mondo e le sue conseguenze nell’umanità di oggi». «Seguendo Lui – prosegue Francesco -, anche voi camminate davanti al popolo santo di Dio, tenendo fisso lo sguardo alla Croce e alla Risurrezione del Signore». Di qui l’invocazione allo Spirito Santo, per intercessione della Vergine Madre, «perché colmi ogni distanza tra i nostri cuori e il cuore di Cristo, e tutta la nostra vita diventi servizio a Dio e ai fratelli».

Oggi, al termine della celebrazione del Concistoro, il Papa e i nuovi cardinali si recheranno al Monastero «Mater Ecclesiae» per incontrare il Papa Emerito, Benedetto XVI. Dopo l’incontro, i 5 nuovi porporati tornano in Aula Paolo VI per la visita di cortesia. Lo riferisce la sala stampa vaticana.

Fonte: Sir
Papa Francesco: Concistoro, «Non principi della Chiesa, ma chiamati a servire»
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