Vita Chiesa
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Papa Francesco: a S. Maria Maggiore, «dove la Madonna è di casa il diavolo non entra»

«Dove la Madonna è di casa il diavolo non entra». Lo ha assicurato, ripetendolo per due volte, il Papa, nell’omelia della Messa celebrata ieri mattina nella basilica di Santa Maria Maggiore, in occasione della festa della traslazione dell’icona della Salus Populi Romani.

Percorsi: Madonna - Papa Francesco
Papa Francesco a Santa Maria Maggiore (Foto Sir)

«Quante volte il cuore è un mare in tempesta, dove le onde dei problemi si accavallano e i venti delle preoccupazioni non cessano di soffiare!», ha esclamato Francesco: «Maria è l’arca sicura in mezzo al diluvio». «Non saranno le idee o la tecnologia a darci conforto e speranza, ma il volto della Madre, le sue mani che accarezzano la vita, il suo manto che ci ripara», ha garantito il Papa: «Quando ci manca la speranza, quando scarseggia la gioia, quando si esauriscono le forze, quando si oscura la stella della vita, la Madre interviene. E se la invochiamo, interviene di più. È attenta alle fatiche, sensibile alle turbolenze – le turbolenze della vita -, vicina al cuore. E mai, mai disprezza le nostre preghiere; non ne lascia cadere nemmeno una. È Madre, non si vergogna mai di noi, anzi attende solo di poter aiutare i suoi figli». «La Madre non è un optional, una cosa opzionale, è il testamento di Cristo», ha ammonito Francesco: «E noi abbiamo bisogno di lei come un viandante del ristoro, come un bimbo di essere portato in braccio. È un grande pericolo per la fede vivere senza Madre, senza protezione, lasciandoci trasportare dalla vita come le foglie dal vento. Il Signore lo sa e ci raccomanda di accogliere la Madre. Non è galateo spirituale, è un’esigenza di vita. Amarla non è poesia, è saper vivere. Perché senza Madre non possiamo essere figli. E noi, prima di tutto, siamo figli, figli amati, che hanno Dio per Padre e la Madonna per Madre».

«Invitiamo Maria a casa nostra, nel cuore nostro, nella vita nostra», ha concluso il Papa esortando a seguire la sua «segnaletica spirituale»: «Non si può stare neutrali o distaccati dalla Madre, altrimenti perdiamo la nostra identità di figli e la nostra identità di popolo, e viviamo un cristianesimo fatto di idee, di programmi, senza affidamento, senza tenerezza, senza cuore. Ma senza cuore non c’è amore e la fede rischia di diventare una bella favola di altri tempi. La Madre, invece, custodisce e prepara i figli. Li ama e li protegge, perché amino e proteggano il mondo».

Fonte: Sir
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