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Papa Francesco in Thailandia, videomessaggio e programma del viaggio

«Nazione multietnica e ricca di tradizioni spirituali e culturali». La definisce così la Thailandia Papa Francesco in un videomessaggio in preparazione del suo viaggio che inizia il 20 novembre. Ecco il programma della visita.

Il Papa partirà in aereo da Fiumicino alla volta della Thailandia il 19 novembre, alle ore 19, per atterrare a Bangkok undici ore dopo, alle 12.30 del 20 novembre (le 6.30, ora di Roma). «La Thailandia è una delle poche nazioni non soggetta al regime coloniale», ha fatto notare Matteo Bruni, direttore della Sala stampa della Santa Sede, durante il briefing di oggi.

Il 21 novembre comincerà per il Santo Padre alle 8.45, con il trasferimento alla Governmental House per l'incontro privato con il Primo Ministro, seguito dall'incontro con le autorità, occasione per il primo discorso del Papa. Poi Francesco si recherà in auto al Wat Ratchaboptit Sathit Maha Simaram Temple, per l'incontro con il supremo patriarca dei buddisti, Somdej Phra Muneewong: dopo il saluto, lo scambio di doni, il breve colloquio privato e la firma del Libro d'Onore - ha riferito Bruni - il Papa si fermerà con alcuni monaci del monastero, per poi, alle 10.50, trasferirsi al St Louis Hospital, dove era stato anche Giovanni Paolo II nel 1984. Lì incontrerà circa 700 medici, anche degli altri ospedali locali e poi si trasferirà al piano inferiore per la visita privata con malati e disabili, circa 40, prima di recarsi in macchina elettrica alla nunziatura apostolica.

Alle 16.40 Francesco si recherà in auto al Palazzo Reale, per la visita privata a Sua Maestà il re Maha Vajralongkorn. Alle 18, la Messa nello stadio nazionale: lo stesso della visita di Giovanni Paolo II, che può contenere circa 60mila persone. Alle 20 il traferimento in nunziatura.

Il 22 da Bangkok il Papa, alle 9 (le tre di notte ora di Roma) si trasferirà al santuario del primo martire tailandese, il beato Nicolas Bunkerd Kitbamrung, a quaranta chilometri dalla capitale. Sarà quello il luogo dell'incontro, alle 10, con i sacerdoti, i religiosi e le religiose, i seminaristi e catechisti, nella parrocchia di San Pietro, durante il quale Francesco pronuncerà un discorso e si recherà poi nella piccola chiesa del santuario dedicata al beato, luogo dell'incontro con i vescovi della Thailandia, ai quali rivolgerà in discorso prima dell'incontro privato con i membri della Compagnia Gesù in Thailandia. Nel pomeriggio, alle 15, la tappa alla Chulalongkorn University, la più prestigiosa università del Paese, dove alla presenza di circa 1.500 persone si svolgerà l'incontro con i leader cristiani e di altre religioni, che prevede un discorso del Papa. La cattedrale dell'Assunzione di Bangkok, alle 17, sarà il luogo della messa con i giovani, occasione dell'ultimo discorso papale in Thailandia. Francesco benedirà 25 pietre per le nuove chiese in Thailandia e poi rientrerà in nunziatura.

Il videomessaggio. «Come nazione multietnica e ricca di tradizioni spirituali e culturali, la Thailandia ha lavorato molto per promuovere l'armonia e la coesistenza pacifica, non solo tra la sua gente ma anche in tutta la regione del Sud est asiatico». È l'omaggio del Papa al popolo tailandese, contenuto nel videomessaggio - in spagnolo - diffuso oggi in occasione del viaggio apostolico in Thailandia. «In questo mondo che sperimenta spesso discordia, divisione, esclusione - prosegue Francesco - questo impegno a promuovere una unità rispettosa della dignità di ogni uomo, donna e bambino può servire da ispirazione per gli sforzi che le persone di buona volontà in tutto il mondo fanno per promuovere uno sviluppo grande e autentico della nostra famiglia umana nella solidarietà, nella giustizia e vivendo in pace». Poi il riferimento alla comunità cattolica tailandese e ai «numerosi fratelli e sorelle buddiste, che danno testimonianza eloquente dei valori della tolleranza e dell'armonia che sono così caratteristici del vostro popolo».

https://youtu.be/5gfbG9lOXNU

«Confido che la mia visita contribuisca a porre in rilievo l'importanza del dialogo interreligioso, nella reciproca comprensione e nella cooperazione fraterna, specialmente a servizio dei poveri, ai loro urgenti bisogni e al servizio della pace», conclude il Papa: «In questo momento dobbiamo lavorare tanto per la pace».

Fonte: Sir
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