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Papa Francesco: messaggio per i 20 anni di «A sua immagine», «inventare nuove strade per portare il Vangelo nelle famiglie degli italiani»

«Siete nel pieno della giovinezza, non lasciatevela intristire, anzi fate fiorire tutta la creatività, propria di questa età, per scoprire o inventare nuove strade per portare il Vangelo nelle famiglie degli italiani». Sono gli speciali auguri del Papa per i 20 anni della trasmissione televisiva «A sua immagine», iniziata nell’autunno del 1997.

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La lettera del Papa ai responsabili della trasmissione (Foto Sir)

In un messaggio inviato per l’occasione – e diffuso oggi dal Sir -, Francesco definisce il traguardo dei vent’anni di attività «un anniversario importante per la vostra storia». «Il vostro è un servizio prezioso, che fa risuonare ogni settimana nelle nostre case la Parola di Dio, insieme con la testimonianza di fede di persone che hanno vissuto in territori dove essere cristiani è una colpa così grave da meritare la morte», prosegue il Papa, facendo notare che nel programma di RaiUno «trova spazio anche la Messa e la preghiera dell’Angelus». «Pensate che per molti anziani o persone in difficoltà questi sono gli unici momenti in cui hanno la possibilità di vedere luoghi di preghiera e di ascoltare la Parola di Dio e la testimonianza di tanti fratelli e sorelle sparsi nel mondo, che affrontano ogni genere di difficoltà per la Croce di Cristo, oppure raccontano i piccoli ‘miracoli’ che nascono dal fare del Vangelo la legge di vita», l’invito.

«Vent’anni non sono pochi, ma è questo il momento di pensare al futuro, di ascoltare le attese dei giovani, i desideri di chi non ha voce, di coloro che difficilmente vengono ascoltati perché sono ai margini, di quanti abitano le periferie delle nostre città», scrive il Papa. «Su questi territori – la consegna di Francesco per il futuro – accendete le telecamere e i riflettori, affinché possiamo essere informati, ci venga dato motivo per comprendere che il Vangelo non è una parentesi della vita quotidiana ma si incarna nella storia delle persone, tocca la loro carne e ne fa scaturire racconti nuovi». Alle persone «appassionate e competenti» che lavorano nella trasmissione «frutto di una splendida collaborazione tra la televisione pubblica italiana, la Rai, e la Conferenza episcopale italiana», e che «non interpretano il loro servizio come un mestiere ma come una missione», il Papa chiede «che l’incanto e la bellezza della fede, vissuti e incontrati lungo le strade del mondo, possano essere raccontati in maniera semplice e affascinante. Il Vangelo è bello non perché è un codice di leggi da osservare per non essere puniti, ma è la narrazione dell’incontro con una persona viva, che ancora oggi chiede di incrociare il cammino con ciascuno di noi per farci dono della sua vita».

Nato nel dicembre del 1997 come settimanale di approfondimento culturale, sulla scia delle rubriche religiose presenti nel palinsesto della Rai sin dal 1954, si è andato nel tempo definendo sempre di più come un programma di confronto culturale alla portata di tutti, che potesse parlare al grande pubblico e non solo ad una élite, anche grazie alla cross medialità: «A sua immagine», infatti, oltre che in tv è presente e attiva sulla piattaforma digitale con i suoi profili social. Due gli appuntamenti settimanali del programma, condotto da Lorena Bianchetti con l’ausilio di Paolo Balduzzi su Rai Uno: il sabato pomeriggio e la domenica mattina.

Fonte: Sir
Papa Francesco: messaggio per i 20 anni di «A sua immagine»
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