Vita Chiesa
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Papa Francesco alle Famiglie del Preziosissimo Sangue, «spingerci verso chi è lasciato ai margini dalla società del consumo e dell’indifferenza»

«Il Sangue di Cristo è fonte di salvezza per il mondo. Dio ha scelto il segno del sangue, perché nessun altro segno è così eloquente per esprimere l’amore supremo della vita donata agli altri. Questa donazione si ripete in ogni celebrazione eucaristica». Lo ha detto Papa Francesco questa mattina durante l’udienza, nell’Aula Paolo VI, con i partecipanti all’incontro promosso dalle Famiglie del Preziosissimo Sangue.

Percorsi: Papa Francesco - Povertà
Papa Francesco (Foto Sir)

Il Pontefice ha sottolineato come «la meditazione del sacrificio di Cristo ci induce a compiere opere di misericordia, donando la nostra vita per Dio e i fratelli senza risparmio». L’invito del Papa è a spingerci verso «quanti potrebbero essere curati nelle loro sofferenze morali e fisiche e sono invece lasciati languire ai margini di una società del consumo e dell’indifferenza». Da Francesco l’indicazione di tre aspetti che «possano aiutarvi nella vostra attività e nella vostra testimonianza: il coraggio della verità; l’attenzione a tutti, specialmente ai lontani; la capacità di affascinare e comunicare». Infine, l’invito a dare priorità nel cammino delle comunità alla preghiera, all’ascolto della Parola di Dio, alla contemplazione e alla docile obbedienza alla voce dello Spirito Santo. «Crescano tra di voi la comunione e la collaborazione, condizioni indispensabili perché il mandato apostolico ricevuto dal Signore possa portare abbondanti frutti spirituali a vantaggio dell’intero popolo di Dio».

«È importante - ha proseguito il Papa - essere persone coraggiose, costruire comunità coraggiose che non hanno paura di schierarsi per affermare i valori del Vangelo e la verità sul mondo e sull’uomo».  L’invito del Papa è a «parlare chiaro e non voltare la faccia dall’altra parte di fronte agli attacchi al valore della vita umana dal concepimento al suo naturale tramonto, di fronte alla dignità della persona umana, di fronte ai mali sociali, di fronte alle varie forme di povertà». La testimonianza dei discepoli di Gesù – ha sottolineato Francesco – «è chiamata a toccare la vita delle parrocchie e dei quartieri, a non lasciare indifferenti ma a incidere, trasformando i cuori e la vita delle persone». Poi, guardando ai lontani, il Papa ha incoraggiato le Famiglie del Preziosissimo Sangue ad «arrivare a tutti, a farvi capire da tutti, a essere cioè ‘popolari’ usando un linguaggio grazie al quale tutti possano comprendere il messaggio del Vangelo». Quindi, la necessità di «individuare le forme più adatte per riuscire ad avvicinare una molteplicità di persone nelle case, negli ambienti sociali e nella strada».

«Sforzatevi di essere immagine di una Chiesa che cammina per strada, fra la gente – è l’esortazione del Papa -, anche rischiando in prima persona, condividendo gioie e fatiche di quanti incontrate». Infine, l’attenzione per «la capacità di affascinare e comunicare». «Essa è finalizzata specialmente alla predicazione, alla catechesi, ai cammini di approfondimento della Parola di Dio. Si tratta di suscitare un coinvolgimento sempre maggiore per offrire e far gustare i contenuti della fede cristiana, sollecitando a una vita nuova in Cristo».

Fonte: Sir
Papa a Famiglie del Preziosissimo Sangue, «spingerci verso chi è lasciato ai margini dalla società»
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