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Rubata reliquia don Bosco: mons. Nosiglia, «restituirla subito, senza condizioni»

Rubato nel pomeriggio di ieri il reliquiario contenente il cervello di san Giovanni Bosco. «E’ una notizia di quelle che non vorremmo mai sentire», ha commentato l’arcivescovo di Torino che ha invitato i ladri a restituirla subito e senza condizioni.

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Immagine di Don Bosco (Foto Sir)

Il furto, compiuto nel tempio di don Bosco, è stato reso possibile probabilmente dalla grande affluenza di pellegrini che ieri hanno affollato la frazione dei Becchi luogo natale del Santo (nell’astigiano). Le indagini sono tuttora in corso. Gli inquirenti sembrano ottimisti sulla possibilità di recuperare in breve tempo la reliquia. Questa si trovava dietro l’altare maggiore, nella parte inferiore della basilica costruita nei luoghi natii del fondatore della Congregazione salesiana.

Non è la prima volta, purtroppo, che reliquie del santo della gioventù vengono trafugate. Lo scorso ottobre, ignoti rubarono una teca contenente un minuscolo ritaglio della veste di don Bosco, custodita nella chiesa parrocchiale di Nerviano (Milano). Nel dicembre 2011, invece, un reliquiario contenente un ossicino della mano del santo, è stato rubato nella chiesa di Santa Maria degli Angeli ad Alassio (Savona).

«Non verranno, al momento, fornite ulteriori indicazioni» riguardo il trafugamento della reliquia appartenente a San Giovanni Bosco, situata nel retro della parete absidale della Basilica inferiore del Colle don Bosco, «al fine di non ostacolare le indagini che sono in corso». Lo conferma l’ufficio stampa dei Salesiani Piemonte e Valle d’Aosta. «Siamo molto addolorati, insieme con i tanti devoti che ne verranno a conoscenza, per quanto successo», afferma don Ezio Orsini, rettore della Basilica. «Confidiamo che don Bosco possa toccare il cuore di chi ha compiuto tale gesto e farlo ritornare sui suoi passi così come era capace di trasformare la vita dei giovani che incontrava. Siamo altresì sicuri che si possa, come è capitato, trafugare una reliquia di don Bosco, ma non si possa rubare don Bosco a noi e ai tanti pellegrini che ogni giorno visitano questi luoghi».

«La notizia del furto di una reliquia di san Giovanni Bosco dal Tempio di Castelnuovo è di quelle che non si vorrebbero mai sentire. Perché ci fa pensare a una profonda miseria morale, quella di chi sottrae un ‘segno’ che è stato lasciato e conservato per la devozione e la fede di tutti». È quanto afferma l’arcivescovo di Torino, mons. Cesare Nosiglia, in una dichiarazione diffusa oggi. «La Chiesa di Torino – dice l’arcivescovo – è vicina alla Comunità Salesiana in questo momento e vuole ricordare al Signore la sofferenza dei figli e delle figlie di don Bosco per la ferita che è stata inferta alla memoria del loro fondatore. Don Bosco era prete di questa diocesi: due anni fa abbiamo celebrato insieme, con l’ostensione della Sindone e la visita di papa Francesco, i 200 anni dalla sua nascita. Nelle celebrazioni di domani, Solennità di Pentecoste, invito tutti i sacerdoti della diocesi di Torino a ricordare nella preghiera la comunità salesiana. Invito anche chi ha sottratto la reliquia a restituirla subito, senza condizioni: perché si possa chiudere questa pagina dolorosa e continuare degnamente a poter onorare la memoria di don Bosco nel suo luogo natale».

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