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S. SEDE: IOR SI ALLINEA A NORME ANTIRICICLAGGIO; BENEDETTO XVI: POCA TRASPARENZA IN ECONOMIA E' MINACCIA PER PACE

Parole chiave: ue (389), ior (50), benedetto xvi (2612), economia (250), santa sede (315)

(ASCA) - Nuove norme per lo Ior, la banca vaticana, che dovrà attenersi rigidamente alle normative antiriciclaggio dell'Unione Europea. Lo ha stabilito Papa Benedetto XVI con un 'motu proprio' pubblicato oggi, che prevede l'applicazione delle norme della Convenzione monetaria firmata lo scorso anno a Bruxelles dall'Unione Europea e dallo Stato della Città del Vaticano. Il provvedimento del papa prevede anche l'istituzione di una Autorità di Informazione Finanziaria (AIF) con compiti in materia di prevenzione e contrasto del riciclaggio dei proventi di attività criminose e del finanziamento del terrorismo. Organi giudiziari dello Stato della Città del Vaticano sono delegati ad esercitare la giurisdizione penale nei confronti dei Dicasteri della Curia Romana e di tutti gli Organismi ed Enti coinvolti. Le norme entreranno immediatamente in vigore e saranno applicate a tutte le istituzioni della Santa Sede. Con la nuova legge, il Vaticano dovrebbe essere in grado di iscriversi nella cosidetta “white list” dei Paesi che rispettano gli standard antiriciclaggio fissati dall'Ocse.
La pace “in una società sempre più globalizzata, è minacciata da diverse cause, fra le quali quella di un uso improprio del mercato e dell'economia e quella, terribile e distruttrice, della violenza che il terrorismo perpetra, causando morte, sofferenze, odio e instabilità sociale”. Lo ricorda Benedetto XVI nel Motu Proprio con il quale ha promulgato oggi la nuova legge dello Stato della Città del Vaticano per “la prevenzione ed il contrasto del riciclaggio dei proventi di attività criminose e del finanziamento del terrorismo” estendendone la validità a tutti i dicasteri e gli enti della Curia Romana, tra i quali è compreso lo Ior. “La Sede Apostolica - ricorda il papa - ha sempre levato la sua voce per esortare tutti gli uomini di buona volontà, e soprattutto i responsabili delle Nazioni, all'impegno nell'edificazione, anche attraverso una pace giusta e duratura in ogni parte del mondo, della universale città di Dio verso cui avanza la storia della comunità dei popoli e delle Nazioni”, per questo, spiega nel testo, “molto opportunamente la comunità internazionale si sta sempre più dotando di principi e strumenti giuridici che permettano di prevenire e contrastare il fenomeno del riciclaggio e del finanziamento del terrorismo”. Da parte sua, assicura il Pontefice, “la Santa Sede approva questo impegno ed intende far proprie queste regole nell'utilizzo delle risorse materiali che servono allo svolgimento della propria missione e dei compiti dello Stato della Città del Vaticano” e con le norme promulgate oggi, dà “immediata e concreta esecuzione alla Convenzione Monetaria fra lo Stato della Città del Vaticano e l'Unione Europea del 17 dicembre 2009”.
“L'attuazione delle nuove normative richiederà certamente molto impegno. C'é la nuova Autorità di Informazione Finanziaria da avviare. Ci sono nuovi obblighi da rispettare. Nuove competenze da esercitare. Ma per la Chiesa non può venirne che bene. Gli organismi vaticani saranno meno vulnerabili di fronte ai continui rischi che si corrono inevitabilmente quando si maneggia il denaro”. Lo afferma il portavoce del Vaticano, padre Federico Lombardi, commentando le nuove norme che adeguano gli organismi vaticani ai meccanismi anti riciclaggio dell'Unione Europea. “La pubblicazione odierna di nuove leggi per lo Stato della Città del Vaticano e per i Dicasteri della Curia romana e gli Organismi ed Enti dipendenti dalla Santa Sede - spiega - è un evento di rilevante importanza normativa, ma anche di significato morale e pastorale di ampia portata”. E precisa: “Si eviteranno in futuro quegli errori che così facilmente diventano motivo di 'scandalo' per l'opinione pubblica e per i fedeli. Insomma, la Chiesa sarà più 'credibile' davanti alla comunità internazionale e ai suoi membri. E questo è di importanza vitale per la sua missione evangelica. Oggi, 30 dicembre 2010,- conclude - il Papa ha firmato un documento di genere per lui un po' insolito, ma di grande coraggio e grande significato morale e spirituale. E' un bel modo di concludere quest'anno, con un passo concreto nella direzione della trasparenza e della credibilità!”.

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