Vita Chiesa
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SINODO DEI VESCOVI: MONS. ETEROVIĆ, APERTURA PER LA PRIMA VOLTA FUORI DA SAN PIETRO

Parole chiave: sinodo (299), bibbia (115)

“Ascoltare la Parola di Dio significa capire quello che viene proclamato, meditare su tale annuncio affinché diventi parte della vita concreta”. È quanto ha ricordato questa mattina mons. Nikola Eterović, segretario generale del Sinodo dei vescovi, illustrando in un “briefing” con i giornalisti, nella Sala stampa della Santa Sede, “senso” e “svolgimento” della XII Assemblea generale ordinaria del Sinodo dei vescovi, sul tema: “La Parola di Dio nella vita e nella missione della Chiesa” (Vaticano, 5-26 ottobre). “Convocati da Benedetto XVI – ha detto mons. Eterović – i padri sinodali rifletteranno sulla Parola di Dio, sulla sua centralità nella vita della Chiesa e sul suo dinamismo che spinge i cristiani in missione, ad annunciare, con parole e con l'esempio della vita, la Buona Notizia”. Mons. Eterović si è soffermato in modo particolare su alcuni momenti che contraddistingueranno i lavori sinodali. “La celebrazione dell'Eucaristia presieduta dal Papa – ha affermato il segretario generale del Sinodo – accompagnerà i lavori sinodali in momenti significativi. Benedetto XVI presiederà 4 celebrazioni eucaristiche”.
“L'apertura dell'Assise sinodale – ha ricordato il segretario generale – avrà luogo domenica 5 ottobre nella basilica papale di San Paolo fuori le mura. È la prima volta che un Sinodo dei vescovi viene aperto fuori della basilica di San Pietro. La ragione è ovvia, in quanto quest'Assemblea si svolge nel corso dell'Anno Paolino. L'Eucaristia di conclusione avrà luogo il 26 ottobre nella basilica di San Pietro”. Nella stessa cornice avranno luogo altre due celebrazioni eucaristiche: “Il 12 ottobre – ha affermato mons. Eterović – saranno canonizzati quattro beati che si sono distinti nell'ascoltare la Parola di Dio e nel metterla in pratica (Gaetano Errico, sacerdote; Maria Bernarda Büttler e Alfonsa dell'Immacolata Concezione, religiose; Narcisa da Gesù Martillo Morán, laica). È un invito a tutti, ai padri sinodali e ai fedeli, a lasciarsi guidare dallo Spirito Santo per mezzo della Parola di Dio nell'esigente ma al contempo esaltante cammino di beatitudine o di santità”. Il 9 ottobre, il Papa presiederà la messa in occasione del 50° della morte di Pio XII, “che ha, tra l'altro, grandi meriti per il rinnovato interesse agli studi biblici”.
“Ognuna delle 24 Congregazioni generali previste – ha detto oggi il segretario generale del Sinodo dei vescovi, mons. Nikola Eterović – comincerà e finirà con la preghiera” che “accompagnerà anche l'incontro ecumenico di sabato 18 ottobre. Nell'aula del Sinodo, Benedetto XVI e il patriarca ecumenico Bartolomeo I presiederanno i primi vespri della XXIX domenica del tempo ordinario”. In seguito, ha aggiunto Eterović, “faranno i loro interventi sul tema della Parola di Dio, con particolare riferimento all'Anno Paolino. Sarà la prima volta che il patriarca ecumenico si rivolgerà ai padri sinodali. Egli porterà il saluto dalle Chiese particolari che l'Apostolo delle genti fondò prima di recarsi a Roma, dove subì il martirio. Da parte sua, Benedetto XVI non mancherà d'accogliere con l'abbraccio fraterno il patriarca ecumenico, illustrando l'importanza della missione di san Paolo a Roma, città che custodisce gelosamente e con orgoglio i resti mortali di due colonne della Chiesa, Pietro e Paolo, come pure la loro ricca tradizione apostolica”.
Alla XII Assemblea generale ordinaria del Sinodo dei vescovi prenderanno parte 253 padri sinodali: 51 provengono dall'Africa, 62 dall'America, 41 dall'Asia, 90 dall'Europa e 9 dall'Oceania. “Il più anziano – ha spiegato mons. Nikola Eterović, segretario generale del Sinodo – ha 88 anni (il Patriarca di Antiochia dei Maroniti, card. Pierre Nasrallah Sfeir) e il più giovane 39 anni (mons. Anton Leichtfried, vescovo ausiliare di Sankt Pölten, Austria). Pertanto, nelle riflessioni sinodali si potrà beneficiare dell'esperienza dei fratelli maggiori e del dinamismo dei più giovani”. Vi saranno anche 41 esperti e 37 uditori, nonché alcuni delegati fraterni, rappresentanti di 10 Chiese e comunità ecclesiali, tra cui: i Patriarcati di Mosca, di Serbia e di Romania, la Comunione anglicana, la Federazione luterana mondiale e il Consiglio ecumenico delle Chiese. Ai lavori sinodali parteciperanno inoltre 3 invitati speciali del Papa, tra cui “il rabbino capo di Haifa, Shear Yashyv Cohen, che il 6 ottobre presenterà come il popolo ebraico legge e interpreta la Scrittura. Si tratta – ha precisato mons. Eterović – della prima volta che un rabbino, e un non cristiano, si rivolge ai padri sinodali”. Gli altri due invitati speciali sono A. Miller Milloy, segretario generale dell'United Bible Societies, e frère Alois, priore della Comunità di Taizé. In tutto, dunque, saranno oltre 400 i partecipanti al Sinodo.
La “discussione libera”: è questa una delle novità della XII Assemblea generale ordinaria del Sinodo dei vescovi, recepita dal Regolamento aggiornato nel 2006, e che si affianca agli interventi scritti dei padri sinodali. “Essa – ha spiegato questa mattina il segretario generale del Sinodo, mons. Nikola Eterović – avrà luogo dalle 18 alle 19 nel corso di ogni Congregazione generale pomeridiana. Inoltre, dato che ogni padre sinodale avrà a disposizione per il suo intervento ufficiale 5 minuti, è aumentato il tempo di discussione libera durante i lavori sinodali”. Momenti di “discussione libera” sono anche previsti, il pomeriggio del 6 ottobre, “dopo cinque relazioni, ognuna di 10 minuti, nelle quali cinque vescovi indicheranno come il tema della Parola di Dio è percepito nei cinque continenti”. “Si tratta – ha precisato il segretario generale – di un'altra novità metodologica, che permetterà di avere informazioni più precise sulla realtà delle Chiese particolari nei singoli continenti”. Durante l'assise, ha concluso Eterović, “è in programma anche una relazione, di circa 30 minuti, sulla recezione dell'Esortazione apostolica postsinodale Sacramentum Caritatis, la prima del Santo Padre Benedetto XVI. Relatore sarà il card. Angelo Scola, patriarca di Venezia, relatore generale nella scorsa Assemblea sinodale. In seguito, vi sarà una discussione libera su tale tema”.
Sir

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