Vita Chiesa
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Dal n. 33 del 18 settembre 2005

Studiare teologia? Ormai non è più solo roba da preti

L'accesso dei laici allo studio della teologia è uno dei frutti della riforma conciliare della Chiesa: negli ultimi quarant'anni, infatti, si è fatto molto perché non solo i sacerdoti, ma il maggior numero possibile di persone potesse cimentarsi in uno studio serio e scientifico della teologia. «Anche in Toscana - commenta don Piero Ciardella, direttore dell'Istituto Superiore di Scienze Religiose "Niccolò Stenone" di Pisa - sono numerose le offerte formative rivolte ai laici. Innanzitutto, in quasi tutte le diocesi, sono presenti le Scuole di Formazione Teologica (SFT) che offrono un primo incontro, non accademico, ma completo e serio alla teologia.
DI ANDREA BERNARDINI

Studiare teologia? Ormai non è più solo roba da preti

di Andrea Bernardini
L'accesso dei laici allo studio della teologia è uno dei frutti della riforma conciliare della Chiesa: negli ultimi quarant'anni, infatti, si è fatto molto perché non solo i sacerdoti, ma il maggior numero possibile di persone potesse cimentarsi in uno studio serio e scientifico della teologia.

«Anche in Toscana - commenta don Piero Ciardella, direttore dell'Istituto Superiore di Scienze Religiose "Niccolò Stenone" di Pisa - sono numerose le offerte formative rivolte ai laici. Innanzitutto, in quasi tutte le diocesi, sono presenti le Scuole di Formazione Teologica (SFT) che offrono un primo incontro, non accademico, ma completo e serio alla teologia. La presenza capillare sul territorio e la loro struttura flessibile permette a queste scuole di offrire una formazione teologica di base, che ben si adatta alla crescente esigenza di approfondimento personale della fede e alla preparazione ad un servizio ecclesiale».

Per quanti hanno, invece, uno specifico interesse per la spiritualità e desiderano approfondire le proprie conoscenze in questo ambito, la Provincia toscana dei Carmelitani Scalzi ha dato vita all'Istituto di Spiritualità «Santa Teresa di Gesù Bambino». Ha sede a Pisa, al convento di San Torpè, ha una durata biennale ed è collegato con l'Istituto superiore di Scienze religiose di Pisa.

Ad un livello più impegnativo si pongono gli Istituti di Scienze Religiose (ISR) e gli Istituti Superiori di Scienze Religiose (ISSR). Queste istituzioni, spiega don Ciardella, «offrono la possibilità di uno studio scientifico e organico del dato di fede e si pongono in dialogo con la cultura. Generalmente hanno una durata quadriennale e al termine del curriculum di studio rilasciano i titoli di diploma e magistero in Scienze Religiose riconosciuti dallo Stato e validi per l'insegnamento della religione cattolica nella scuole».

Nella nostra regione gli Istituti di Scienze Religiose sono presenti nelle diocesi di Arezzo e Siena e rilasciano il titolo di Diploma, mentre gli Istituti superiori di Scienze Religiose hanno sede a Firenze e a Pisa e rilasciano i titoli di diploma e Magistero. L'ISSR di Pisa, collegato con la Pontificia Università Lateranense di Roma, a sua volta ha tre sedi distaccate: Grosseto, Piombino e Volterra.
C'è infine la Facoltà Teologica dell'Italia Centrale con sede a Firenze. La Facoltà è un centro di studi e di ricerca a livello universitario. Il curriculum è organizzato in tre cicli dei quali il primo, di base e della durata di cinque anni, porta al conseguimento del grado accademico di baccalaureato in teologia (riconosciuto dallo Stato italiano come laurea breve); il secondo, di specializzazione e della durata di due anni, porta al conseguimento del grado accademico di licenza in teologia, titolo riconosciuto ed equiparato dallo Stato italiano ad una laurea, il terzo porta al conferimento del titolo di dottorato.

Possiamo fare un identikit dello studente - tipo di uno di questi poli formativi?

«La maggior parte dei laici che decidono di intraprendere lo studio della teologia ha come fine l'insegnamento della religione nelle scuole, ma accanto a questi c'è un numero crescente di persone che si iscrivono per il solo desiderio di approfondire il contenuto della Rivelazione, o che avvertono il bisogno di motivare la loro scelta di fede o la necessità di dare consistenza al loro servizio ecclesiale, attraverso la fatica dello studio. Inoltre, è da costatare positivamente, la presenza sempre più numerosa di religiose».

Quale ricaduta può avere lo studio per la vita della chiesa?

«A quarant'anni dalla celebrazione del Concilio Vaticano II si è ormai consolidata la consapevolezza che anche i fedeli laici, essendo partecipi dell'ufficio sacerdotale, profetico e regale di Cristo, hanno un ruolo attivo nella missione evangelizzatrice della Chiesa. Ma questa partecipazione consapevole non si può realizzare senza una formazione spirituale e una adeguata conoscenza teologica. Per questo motivo, e non in risposta al calo del numero dei preti, è necessario investire con convinzione, più di quanto non si sia fatto fino ad ora, nella formazione teologica dei laici. Essi non sono chiamati a fare un'opera di supplenza, ma a prendere consapevolezza della loro specifica identità all'interno di una chiesa sempre più ministeriale».

La Conferenza Episcopale Italiana ha allo studio un progetto di riforma dell'insegnamento della teologia in Italia. A che punto siamo?

«Oramai siamo alla vigilia di una significativa riforma degli istituti teologici. Il documento di riforma è stato approvato dalle autorità competenti e consegnato alle Conferenze Episcopali Regionali per la sua attuazione. Non è possibile al momento prevedere i tempi e le modalità di realizzazione di questa riforma nella nostra regione, la cosa sicura è che questo riordino darà l'opportunità di ripensare all'identità e alla distribuzione geografica dei centri di formazione teologica. La riforma è stata pensata nella linea di una maggiore valorizzazione degli Istituti superiori di Scienze Religiose e prevede un adeguamento del curriculum di studi allo standard delle università europee, con la speranza di ottenere il riconoscimento dei titoli, conseguiti nei nuovi istituti, come lauree a tutti gli effetti. La speranza, al di là delle osservazioni critiche che già sono state sollevate al progetto di riforma, è che questo riordino permetta anche ai laici, in modo significativo, di accedere al sapere teologico secondo quello spirito che, a pochi anni dalla chiusura del Concilio, traspariva in un documento della CEI dal titolo: "Magistero e Teologia nella Chiesa". Si legge in quel documento del 1968: "Ai laici tutti, deve apparire ormai urgente il bisogno di una maturità di fede, che diventi anche sapienza, riflessione metodica e scientifica, quindi vera Teologia. La Teologia, infatti, non ha confini; non è, di per sé, né dei chierici né dei laici; semplicemente Teologia! Vorremmo - proseguivano i vescovi italiani - che quando si parla di "Teologia per laici", o si invitano i laici alla Teologia, si intendesse proporre a coloro che hanno capacità d'ingegno e costanza di volontà, non una Teologia minore e di semplice divulgazione: non si possono proporre tali discriminazioni nell'unico popolo di Dio».
La scheda: Tutti gli indirizzi
della toscana
Lo studio della teologia vede sul territorio toscano una presenza capillare di scuole e istituti: un'offerta diversificata in grado di rispondere alle esigenze di chiunque, per motivi di lavoro o per semplice interesse personale, voglia avvicinarsi a una conoscenza più approfondita delle verità di fede. Oltre alla Facoltà Teologica per l'Italia entrale, che offre una formazione di livello universitario (il titolo di studio di «licenza in teologia» è equiparato alla laurea), ci sono gli Istituti di scienze religiose, che rilasciano un diploma valido per l'insegnamento della religione cattolica nelle scuole. In quasi tutte le diocesi, poi, sono presenti scuole di teologia che offrono una formazione teologica di base. Ecco, di seguito, l'elenco degli istituti presenti in Toscana.

Facoltà Teologica
dell'Italia Centrale
Via Cosimo il Vecchio, 26
50139 Firenze
Tel. 055 428.221 Fax 055 428. 22.22

Istituto di Scienze Religiose
S. Caterina dottore della Chiesa
Via Montarioso, 35 - 53100 Siena
Tel 0577 587002 - Fax 0577 587088

Istituto di Scienze Religiose
Piazza Murello, 2
52100 Arezzo
Tel 0575 300395

Istituto Superiore
di Scienze Religiose
Beato Ippolito Galantini
Via Cosimo il Vecchio, 26 - 50139 Firenze
Tel. 055 428.221 Fax 055 428. 22.22

Istituto di Superiore
di Scienze Religiose
Beato Niccolò Stenone
Via San Zeno, 2 - 56127 Pisa
Tel. 050 551477 Fax 050 8311656

Studio teologico interdiocesano
mons. Enrico Bartoletti
Via San Francesco, 69
55041 Camaiore (Lucca)
Tel e fax 0584.984426

Studio teologico interdiocesano
Via Montearioso - 53100 Siena
Tel. 0577.587011

Scuola diocesana di teologia
Convento San Francesco
Figline Valdarno
Tel. 055.942987

Scuola di formazione teologica
Viale Ferrucci - Grosseto
Tel. 0564.29044

Scuola di formazione teologica
Via delle Galere, 35
57125 Livorno
Tel. 0586.896516

Scuola di formazione teologica
Via San Nicolao, 81
55100 Lucca
Tel. 0583.467756
sede di Castelnuovo Garfagnana:
tel. 0583.62149

Scuola di formazione teologica
Via Gioberti 129
58015 - Orbetello
(sede anche a Pitigliano)

Scuola di formazione teologica
Via San Zeno, 2
56100 Pisa
Tel. 050.772248

Scuola di teologia per laici
Via Puccini, 36
51100 Pistoia
Tel. 0573.21495

Scuola diocesana di teologia
Via di Gherardo, 16
59100 Prato
Tel. 0571.418273

Scuola di teologia per laici
Seminario vescovile
San Miniato
Tel. 0571.418273

Scuola di formazione teologica
San Lino
Via Vittorio Veneto, 2
56048 Volterra

Istituto di Spiritualità
S. Teresa di Gesù Bambino
Convento S. Torpè
Largo del Parlascio 2 - 56127 Pisa
Tel: 050.83.01.73 - 050.55.40.54
Fax: 050.55.50.76

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