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Vocazioni, se il seminario apre le porte

Questa domenica la Chiesa celebra la 44ª Giornata Mondiale di Preghiera per le Vocazioni: un appuntamento ormai consolidato per la Chiesa che nel solco della tradizione cerca un rinnovato slancio verso il futuro sottolineando il valore prezioso della preghiera a suscitare nuove giovani vocazioni al sacerdozio e alla vita consacrata. Ecco come viene vissuta in Toscana.
DI SARA MARTINI

Parole chiave: vocazioni (34)
Vocazioni, se il seminario apre le porte

di Sara Martini

Questa domenica la Chiesa celebra la 44ª Giornata Mondiale di Preghiera per le Vocazioni: un appuntamento ormai consolidato per la Chiesa che nel solco della tradizione cerca un rinnovato slancio verso il futuro sottolineando il valore prezioso della preghiera a suscitare nuove giovani vocazioni al sacerdozio e alla vita consacrata. Un rilievo particolare la comunione spirituale che, in Giornate Mondiali come questa, si viene a creare: in tutte le diocesi italiane, in tutte le comunità cristiane del mondo i fedeli sono invitati in questo giorno a rivolgersi al Padre con questa particolare intenzione. Una giornata importante per la Chiesa, per la sua vitalità. Una giornata che ricorda a tutti di tenere a cuore la preghiera per le vocazioni.

In Toscana da tempo il Centro Regionale Vocazioni propone alle persone, ai gruppi, alle associazioni e alle comunità parrocchiali uno strumento per incrementare e diffondere la «cultura vocazionale» a cominciare dall'impegno di una continua preghiera rivolta al «padrone della messe», secondo l'indicazione di Gesù che chiede di «Pregare il padrone della messe, perché mandi operai nella sua messe» (Mt 9,37). Con il «Monastero Invisibile», presente già in numerose diocesi, si esprime fattivamente la comunione di preghiera delle Chiese di Toscana in ordine alle vocazioni di speciale consacrazione. La Giornata Mondiale per le Vocazioni che celebriamo può rivelarsi occasione preziosa per uno sviluppo sempre maggiore di questo particolare strumento di preghiera.

La Visita Ad Limina, vissuta pochi giorni fa, è stata l'occasione per fare il punto sulla situazione attuale nella nostra regione. A proposito di vocazioni, i numeri dicono che i seminaristi toscani sono in totale 118, distribuiti fra le varie Diocesi. Il Seminario di Firenze ospita il gruppo più numeroso di «nuove leve»: 30 sono i seminaristi della diocesi fiorentina cui si aggiungono i seminaristi delle diocesi di Pistoia, Volterra e San Miniato. Altri punti di riferimento, oltre a Firenze, sono costituiti dallo Studio Teologico di Camaiore, dal Seminario di Siena che accoglie anche i seminaristi delle diocesi di Pitigliano-Sovana-Orbetello, Montepulciano-Chiusi-Pienza e Massa Marittima-Piombino. La Diocesi con il più alto numero di sacerdoti è quella di Firenze, con 410 preti diocesani e 314 religiosi. Circa le vocazioni religiose, il tratto che caratterizza la nostra regione è un alto numero di religiose e religiosi accompagnato però da un alto grado di anzianità, fattore che porta alla chiusura di diverse case. Ma non vogliamo fermarci ai numeri: i Centri Diocesani Vocazioni propongono, con le realtà presenti sul territorio, in particolare i Seminari, e per lo più in collaborazione con la pastorale giovanile, percorsi di preghiera, formazione spirituale, momenti di fraternità. Sempre più si verifica un'«apertura diocesana» da parte dei Seminari ad esempio. L'invito a vivere momenti forti in queste strutture è soprattutto ai giovani che rispondono con entusiasmo a vedere dalle esperienze attualmente in corso. Per fare solo un esempio, possiamo ricordare i percorsi paralleli che da anni si snodano nel corso dell'anno a Firenze, a Fiesole, a Pisa. Nella cappella del Seminario del capoluogo toscano, centinaia di giovani si danno appuntamento ogni mese per l'adorazione eucaristica. Quest'anno un'ora di silenzio e preghiera alla scuola dei Dieci Comandamenti.

A Pisa invece l'itinerario consiste in 8 week-end in Seminario, dal sabato pomeriggio alla domenica sera, caratterizzati da momenti antropologici-psicologici, altri biblici, preghiera comune e personale, testimonianze di persone che vivono la propria vocazione nella Chiesa diocesana: dal servizio alla famiglia, dalla consacrazione all'impegno sociale.

Un particolare ambito di impegno per la pastorale vocazionale si rivela lo studio e la ricerca di percorsi condivisi e la strutturazione di iniziative comuni con la pastorale giovanile, universitaria e familiare. In questo percorso si inserisce il Convegno regionale di pastorale giovanile, familiare e vocazionale con Seminari, Cism, Usmi, Cis della Toscana, in programma a Firenze il prossimo ottobre. Accompagnamento, discernimento, progetto di vita, vocazione all'amore i concetti chiave da sviluppare verso, durante e dopo questa iniziativa comune. È in corso di progettazione un lavoro di raccolta dati attraverso un questionario e la rielaborazione sintetica dei contenuti emersi a livello diocesano, poi interdiocesano ed infine regionale. Nelle singole diocesi la raccolta dei dati e la conseguente analisi favorirà il confronto e la preparazione al Convegno da parte dei responsabili e gruppi direttivi dei tre Uffici. I dati e le prospettive emerse dalle singole diocesi diventeranno importante riferimento e oggetto di approfondimento durante il Convegno.

Nelle diocesi veglie notturne

La Chiesa celebra domenica 29 aprile la 44ª Giornata Mondiale di Preghiera per le Vocazioni. I fedeli delle Chiese della Toscana si uniscono alla preghiera del Santo Padre e dei loro Vescovi. Per favorire la preghiera comunitaria in molte diocesi il Centro Diocesano per la pastorale vocazionale propone una Veglia di Preghiera. Ecco, ad esempio, alcuni degli appuntamenti che si svolgono in Toscana. Nella diocesi di Pescia, l'appuntamento è per venerdì 27 aprile alle 21 alla chiesa di Santa Lucia Uzzanese. A Pisa invece, nel chiostro della chiesa di San Francesco, sempre venerdì, alle 16, un incontro organizzato dal centro diocesano vocazionale e dagli ordini secolari francescano, domenicano, carmelitano e benedettino di Pisa. L'incontro si conclude alle 19 con un rinfresco in stile francescano nella sala capitolare. A Firenze, la Veglia Diocesana presieduta dal Cardinale Ennio Antonelli si svolgerà, sempre venerdì alle 21,15 nella Chiesa del Sacro Cuore in via Capo di Mondo. La Chiesa di Arezzo vivrà un intenso momento di preghiera nella notte tra il 5 e il 6 maggio prossimi. Alle 21 di sabato 5 maggio in San Domenico avrà inizio una veglia che concluderà il Pellegrinaggio del Crocifisso che ha visto coinvolte in questi mesi tutte le zone della Diocesi. La preghiera si concluderà alle 6,30 del mattino seguente con le Lodi mattutine. A Livorno la preghiera per le vocazioni è stata giovedì 26 aprile nella chiesa dei Santi Pietro e Paolo.

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