Aborto

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«È vita, è futuro». Il tema della Giornata per la vita, che si celebra domenica 3 febbraio, ci spinge a rinnovare la fiducia e la speranza, tanto più fortemente quanto più si prendono in considerazione le ragioni per cui è stata istituita 41 anni fa. Fu proposta dalla Commissione famiglia della Cei pochi giorni prima dell’imminente approvazione di quella che La Pira definì «legge integralmente iniqua» riferendosi alla normativa sulla cosiddetta «interruzione volontaria di gravidanza».

«La difesa della vita non si compie in un solo modo o con un unico gesto, ma si realizza in una molteplicità di azioni, attenzioni e iniziative; né riguarda solo alcune persone o certi ambiti professionali, ma coinvolge ogni cittadino e il complesso intreccio delle relazioni sociali». Lo ha detto Papa Francesco stamani nel suo discorso ai membri del Consiglio direttivo del Movimento per la Vita italiano, ricevuti stamani in udienza in Vaticano, in occasione della 41ª Giornata nazionale per la vita, che sarà celebrata in tutte le diocesi domani. 

«È stupefacente che oggi, in Europa, vi sia un generale allarme per il crollo della natalità, quando fino a pochi anni fa la preoccupazione sembrava essere l’aumento della popolazione non sostenibile con le risorse della terra». Lo scrive Marina Casini Bandini, presidente del Movimento per la vita (Mpv), nel numero di febbraio di Vita pastorale, anticipato al Sir. 

«Il dramma dell'aborto, per capirlo bene, bisogna stare in un confessionale». Lo ha detto il Papa, che ha dialogato per cinquanta minuti con i giornalisti, in volo da Panama a Roma, nella prima conferenza stampa guidata dal direttore ad interim della Sala Stampa della Santa Sede, Alessandro Gisotti. Il Papa ha parlato anche della situazione del Venezuela, della lotta agli abusi sui minori, dell'accoglienza dei migranti e del celibato dei preti

È vero che sono in diminuzione, ma nel 2017 gli aborti in Toscana sono stati 5.627. Il trend è in discesa tanto per le madri italiane, che hanno effettuato 3.324 interruzioni di gravidanza (-3,1%), che fra le straniere arrivate a 2.284 aborti (-5,9%). Cresce l'età media di chi vi ricorre. Nel 28% dei casi l'ivg è stata effettuata con metodo farmacologico. I dati sono contenuti nella relazione dell'Agenzia regionale di sanità.