Abusi

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«La pedofilia in rete è in crescita in maniera esponenziale».  Ad assicurarlo è stato Ernesto Caffo, fondatore e presidente di SOS Telefono Azzurro e membro del Comitato Direttivo della Child Dignity Alliance, presentando oggi in un Meeting point presso la Sala stampa della Santa Sede l'incontro internazionale il «Promoting Digital Child Dignity - From Concept to Action», che si terrà in Vaticano, dal 14 al 15 novembre 2019, presso la Casina Pio IV.

Ripensare le ministerialità della Chiesa, alla luce dei parametri della sinodalità: è una delle indicazioni emerse dalla decima Congregazione generale, a cui ieri pomeriggio hanno partecipato 177 padri sinodali alla presenza del Papa, che a fine Congregazione ha preso la parola, tornando a riflettere su alcuni temi emersi durante i lavori ed evidenziando alcuni spunti che lo hanno colpito maggiormente.

Il Promotore di Giustizia del Tribunale dello Stato Vaticano, con provvedimenti del 16 e 17 settembre, ha chiesto il rinvio a giudizio rispettivamente di don Gabriele Martinelli, con l'accusa di abusi sessuali che sarebbero avvenuti nel Preseminario San Pio X in anni precedenti il 2012, e di don Enrico Radice, rettore del Preseminario all'epoca dei fatti, con l'accusa di favoreggiamento.

«Ribadendo il proprio rispetto per le autorità giudiziarie australiane, come dichiarato il 26 febbraio in occasione del giudizio in primo grado, la Santa Sede prende atto della decisione di respingere l’appello del Cardinale George Pell». Lo ha dichiarato ai giornalisti il direttore della Sala Stampa della Santa Sede, Matteo Bruni, a proposito della decisione della Corte d’appello dello stato di Victoria, in Australia, ha confermato la sentenza di condanna resa nota a febbraio nel processo in primo grado per abusi sessuali su minori. 

Un'analisi delle nuove fattispecie di reato previste nella legge per la tutela di vittime di violenza e di genere appena approvata dal Parlamento italiano. Entrano in vigore modifiche al codice penale: in alcuni casi, aggravando le pene - come per i reati di maltrattamenti familiari -; in altri, introducendo nuove fattispecie di reato, come ad esempio le norme contro il cosiddetto «revenge porn» o le lesioni permanenti al viso.

Pubblicato il testo delle Linee Guida approvate dall'Assemblea generale dei vescovi italiani nel maggio scorso e che si applicano a tutti coloro che operano, a qualsiasi titolo, individuale o associato, all'interno delle comunità ecclesiali in Italia e a tutti gli Istituti di vita consacrata e Società di vita apostolica. Forte l'impegno della Chiesa italiana: «Qualsiasi abuso sui fanciulli e sui più vulnerabili - scrivono i vescovi -, ancor prima di essere un delitto, è un peccato gravissimo, ancor più se coinvolge coloro ai quali è affidata in modo particolare la cura dei più piccoli».