Adozioni

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Il Forum toscano delle associazioni per i diritti della famiglia non ha dubbi. E invita tutti «ad una partecipazione la più ampia possibile» alla manifestazione del 30 gennaio in piazza a Roma. L’obiettivo è «esprimere pubblicamente la nostra piena contrarietà» alla proposta Cirinnà sulle unioni civili attualmente all’esame del Parlamento.

«La stepchild adoption è inammissibile: Papa Francesco si è più volte espresso su questo punto precisando che ogni bambino ha diritto a un papà e ad una mamma», ma «è tutta l’impostazione da capovolgere: da un’attenzione concentrata su piccoli gruppi alla capacità e alla volontà di rispondere al sentire e alle esigenze dei milioni di famiglie che costruiscono e sostengono il Paese». Don Paolo Gentili, direttore dell’Ufficio nazionale per la pastorale della famiglia della Cei, non usa mezzi termini commentando il disegno di legge Cirinnà sulle unioni civili che il 26 gennaio approderà all’Aula del Senato.

«Preoccupa leggere sentenze come quella della Corte d’appello di Milano che ha legalizzato un caso particolare di adozione non presente nel nostro ordinamento. Parlare di ‘adozione piena e legittimante’ vuol dire introdurre forzatamente nella legislazione norme inesistenti, travalicando il ruolo del Parlamento e svuotandolo di ogni funzione», commenta Paola Ricci Sindoni, presidente nazionale dell’Associazione Scienza & Vita.

«Non possiamo che rallegrarci dell'approvazione della legge sulla continuità affettiva che prevede una via preferenziale per le famiglie affidatarie disponibili ad accogliere stabilmente il minore a loro affidato quando sia dichiarato adottabile. Viene così salvaguardata la continuità di un legame affettivo forte e duraturo come è quello che si crea tra il bambino e gli affidatari, e viene valorizzato l'istituto dell'affido, per il quale mi sono sempre battuta». Così l'assessore regionale a welfare, diritto alla salute e sport Stefania Saccardi commenta l'approvazione definitiva della legge

Dal 1° gennaio al 30 settembre 2015 sono stati 125 i minori stranieri adottati con Aibi che hanno ottenuto l’autorizzazione all’ingresso in Italia: in netto rialzo rispetto ai 102 dei primi nove mesi dell’anno precedente, per una variazione positiva del 22,5%. In mancanza di dati globali di tutti gli enti autorizzati, Aibi - Amici dei bambini - rende noto oggi che «la ripresa dell’adozione internazionale non è un’illusione».