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“Balzo della spesa nel carrello del +2,6%, mentre nei campi e nelle stalle è speculazione al ribasso con il taglio ai compensi pagati agli agricoltori e agli allevatori”. Questo l’allarme lanciato da Coldiretti sulla base dei dati Istat, che a maggio evidenziano per alimenti e bevande un andamento in controtendenza rispetto all’inflazione generale in calo dello 0,1%. Ad aggravare la situazione, la crescita del numero di nuovi poveri, circa un milione

Prove generali di riapertura degli agriturismi toscani che registrano un debole e lento andamento delle prenotazioni dopo il lungo periodo di lockdown in vista della prossima stagione estiva per non perdere le 60mila presenze nelle campagne toscane in estate durante la quale si rischia che solo il 20% degli italiani andrà in vacanza.

Serve subito liquidità per il 57% delle imprese agricole anche in Toscana che hanno avuto una diminuzione delle attività a causa della pandemia Coronavirus che ha sconvolto i mercati con difficoltà per le esportazioni, lo stop forzato al canale ristorazione e la chiusura di alcune attività. 

Non solo piante e fiori sui balconi per respirare l’aria della primavera, ma, tra limoni e bouganville, ibiscus e gerani, è “boom” anche per la coltivazione dell’orto in terrazzo per trascorrere giornate all’aperto nel rispetto delle regole e garantirsi una produzione casalinga di pomodori, zucchine e lattughe da utilizzare nelle lunghe giornate in cucina, insieme a basilico, rosmarino, salvia, timo e mentuccia fai da te.

E’ la passione per l’aria aperta e la voglia di vedere crescere qualcosa di proprio che spinge tanti italiani a dedicarsi al lavoro nell’orto, nei giardini e nei terrazzi privati, tanto da esistere attività riabilitative che si basano proprio sugli effetti del verde nel dare maggiore serenità. E’ quanto ricorda Coldiretto Toscana, plaudendo all’Ordinanza approvata dal presidente della Regione Toscana Rossi che consente la riapertura di attività per la cura di vigneti e oliveti privati e anche, nel caso degli orti, di forme di integrazione del reddito familiare.

Sono oltre diecimila i boscaioli che tornano al lavoro con la ripartenza delle attività forestali e della prima lavorazione del legno in tutta Italia ma è di nuovo operativa anche la filiera della cura e manutenzione del verde nelle città per scongiurare i gravi pericoli determinati dalla caduta di alberi e rami favorita dall’incuria e dal moltiplicarsi di eventi climatici estremi.