Coldiretti

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Una stretta contro la burocrazia matrigna che spegne il sogno di migliaia di giovani che vogliono lavorare in campagna, il moltiplicarsi dei cinghiali e la necessaria strategia di promozione del sistema agroalimentare toscano sono stati i temi al centro dell’incontro tra il presidente di Coldiretti Toscana, Fabrizio Filippi, accompagnato dal direttore regionale Angelo Corsetti, con l’assessore regionale all’Agricoltura, Marco Remaschi.

La Toscana registra ottime performance nel segmento del vino, con un valore che supera 1 miliardo di euro, collocandosi al quinto posto della classifica nazionale per l’impatto economico delle Indicazioni geografiche del cibo e della filiera del vino. A darne notizia, Coldiretti Toscana sulla scorta dei dati del Rapporto 2019 di Ismea – Qualivita.

«Svolta a tavola con oltre la metà degli italiani (54%) che ha diminuito o annullato gli sprechi alimentari adottando nell’ultimo anno strategie che vanno dal ritorno in cucina degli avanzi ad una maggiore attenzione alla data di scadenza, fino alla spesa a chilometro zero dal campo alla tavola con prodotti più freschi che durano di più». È quanto emerge da un’indagine Coldiretti/Ixè, diffusa in occasione della Giornata nazionale contro lo spreco alimentare che si celebra il 5 febbraio.

Si è parlato di ambiente e sviluppo sostenibile, ed è stato ricco di argomentazioni pragmatiche l’incontro con Coldiretti di monsignor Fausto Tardelli, il Vescovo di Pistoia. Nei giorni scorsi è stato accolto nella casa degli agricoltori pistoiesi da una rappresentanza di imprenditori, dai dirigenti e dalla struttura di Coldiretti Pistoia.

In Italia ci sono 2,7 milioni di affamati che nel 2018 sono stati costretti a chiedere aiuto per mangiare, di cui oltre il 55% concentrati nelle regioni del Mezzogiorno. È quanto emerge dalla prima mappa della fame in Italia elaborata da Coldiretti in occasione della Giornata mondiale dell'alimentazione, sulla base dei dati sugli aiuti alimentari distribuiti con i fondi Fead attraverso dall'Agenzia per le erogazioni in agricoltura (Agea).

«Le nuove scosse fanno paura anche all'economia e al lavoro nei paesi svuotati dove con il turismo in difficoltà si registra ancora un crollo del 70% delle vendite che sta soffocando la produzione locale, a partire dagli agricoltori e gli allevatori». È quanto afferma la Coldiretti in riferimento alle nuove scosse registrate nella notte tra sabato e domenica, a poco più di tre anni dal sisma che il 24 agosto 2016 ha devastato ampie aree del centro Italia.