Coldiretti

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«L'acconto iniziale di 72 centesimi al litro è motivo di insoddisfazione perché si trova sotto i costi variabili medi di produzione certificati dal recente studio Ismea elaborato per far luce sulla crisi del settore». Lo afferma la Coldiretti nel sottolineare che «è anche necessario che sulla bozza di accordo sul prezzo del latte ovino in Sardegna venga inserita anche una clausola che garantisca di raggiungere l'obiettivo di un euro per il prezzo del latte pagato ai pastori da parte degli industriali che sono i diretti beneficiari delle consistenti misure di sostegno per 49 milioni di euro messe in campo da Governo e Regione». 

«Risposte chiare a chi nel quotidiano lavora e opera nella produzione di olio extravergine di oliva e latte di pecora». È il grido di rabbia lanciato oggi alla protesta «Salva made in Italy» organizzata dalla Coldiretti in piazza Montecitorio. Davanti al Parlamento gli agricoltori colpiti dalle pesanti calamità con il dimezzamento del raccolto nazionale di olio di oliva e i pastori messi in ginocchio dalle speculazioni sulle quotazioni del latte. 

Con 560mila imprese guidate da under 35, l'Italia si colloca ai vertici dell'Ue per numero di giovani imprenditori. È quanto emerge dallo studio su «I giovani italiani che creano lavoro» presentato questa mattina a Roma in occasione dell'Assemblea Giovani Impresa di Coldiretti con centinaia di ragazzi e ragazze provenienti da tutte le regioni, all'apertura dell'open space sull'innovazione con dimostrazioni pratiche sulle esperienze più creative realizzate dal talento giovanile in tutta la Penisola.

Confronto a 360° sui dossier più scottanti dell’agricoltura regionale oggi a Firenze, alla presenza del ministro dell'agricoltura Gian Marco Centinaio. La preoccupazione di Coldiretti Toscana per la presenza di fauna selvatica fuori controllo che sta causando seri danni alle colture. Denunciata la concorrenza sleale del falso «made in Tuscany» che mina la forte propensione all’export.

È una situazione drammatica quella che emerge dallo studio «Salvaolio» della Coldiretti, presentato in occasione della manifestazione degli agricoltori scesi oggi in piazza a Roma per denunciare gli errori regionali e l'assenza nella manovra approvata delle misure necessarie a garantire adeguate risorse al Fondo di solidarietà nazionale per far fronte alle pesanti calamità che hanno colpito importanti aree del Paese, a partire dalla Puglia.

«Dall'inizio dell'anno ad oggi sono state 478 le trombe d'aria in Italia, più del doppio (+121%) di quelle registrate nello stesso periodo dell'anno scorso». È quanto emerge da un'analisi di Coldiretti su dati Eswd, l'anagrafe europea degli eventi meteo estremi che ha registrato in Italia oltre mille fenomeni nel 2018 fra tornado, bombe d'acqua, tempeste di fulmini, valanghe e bufere di neve.

«Nel giro di un decennio il rincorrersi di eventi estremi causati dai cambiamenti climatici è costato all'agricoltura oltre 14 miliardi di euro tra perdite della produzione agricola nazionale e danni alle strutture e alle infrastrutture nelle campagne, anche a causa dell'incuria e dell'abbandono del territorio determinati da politiche carenti o sbagliate». È quanto emerge dall'analisi sulle conseguenze dell'ultima ondata di maltempo stilata dalla Coldiretti che ha convocato la task force sull'emergenza in occasione dell'Assemblea elettiva della maggiore organizzazione degli agricoltori in Europa.