Alimentazione

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Gli sprechi alimentare delle famiglie toscane “valgono” 400 milioni di euro all’anno. Una montagna di soldi, avanzi di pranzi e cene, che non vengono consumati. I due anni di pandemia hanno contribuito ad aumentare il quantitativo di prodotti alimentari che finiscono nella spazzatura: il +15% in più rispetto allo scorso anno. Il pane è tra gli alimenti più sprecati nelle case: più di un italiano su cinque lo butta nonostante il suo alto valore simbolico e suoi mille possibili utilizzi in cucina. A dirlo è Coldiretti Toscana in occasione della Giornata Nazionale contro lo spreco alimentare che la principale organizzazione agricola ha festeggiato con tante iniziative ai mercati ed agriturismi di Campagna Amica in tutte le province toscane. 

“Oggi sono dieci anni che la dieta mediterranea è stata iscritta nella lista del patrimonio culturale immateriale dell’Unesco. Mi piace sottolineare questa data proprio e soprattutto in un momento difficile come quello attuale: perché ci ricorda non solo un forte elemento di identità materiale e culturale del nostro mondo, ma anche perché richiama il valore e il diritto ad una buona alimentazione come presidio di salute”. Così la vicepresidente e assessore all’agricoltura, Stefania Saccardi, celebra la giornata mondiale della dieta mediterranea

“Con le prime file davanti ai supermercati per l’effetto Covid, in controtendenza alla deflazione generale salgono i prezzi al consumo nel carrello della spesa con un rincaro al dettaglio che va dal 9,9% per la frutta al 5,3% per la verdura”. È quanto emerge da un’analisi della Coldiretti sui dati diffusi oggi dall’Istat relativi all’inflazione a ottobre che registra una spinta al rialzo del carrello della spesa con +1,2%.

La “prima black list dei cibi più contaminati che minacciano la salute degli italiani” sarà presentata giovedì 1° ottobre, dalle ore 9, al Centro congressi di Palazzo Rospigliosi, sede della Coldiretti, in via XXIV Maggio 43 Roma, dove Ismea farà conoscere “Bio in cifre 2020”, il rapporto annuale del Sinab (Sistema di informazione nazionale sull’agricoltura biologica) che registra i principali numeri del settore in Italia: mercato, superfici, produzioni del biologico italiano con le tendenze e gli andamenti storici.