Ambiente

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“La delegazione della Santa Sede spera che le decisioni finali di questa Conferenza possano essere ispirate ad un genuino senso di responsabilità perso l’attuale e le generazioni future, così come alla cura della nostra casa comune, e che queste decisioni possano veramente rispondere al grido della Terra e dei poveri”. Si conclude con questo auspicio la dichiarazione della Santa Sede sulla Cop 26, diffusa dalla Sala Stampa.

«La nostra dipendenza dai combustibili fossili sta spingendo l’umanità sull’orlo del precipizio». È il «grido» di allarme lanciato dal segretario generale dell’Onu Antonio Guterres alla Cop26 a Glasgow. Quali sono le prospettive che abbiamo? E quale il ruolo dell’Italia? Lo abbiamo chiesto a Ermete Realacci, ambientalista e presidente della Fondazione Symbola

Dal 5 al 7 novembre all’Auditorium di Sant’Apollonia di Firenze (via San Gallo 25/a) si terrà il primo Congresso nazionale dei Paesaggi rurali storici italiani: si parlerà di territorio, produzioni tipiche, cultura enogastronomica e modelli di sviluppo alternativi a quelli intensivi, oggi sotto accusa per i cambiamenti climatici e l’incapacità di sostenere l’economia locale, come sarà discusso proprio negli stessi giorni a Glasgow, in occasione della Cop26. 

La 49ª Settimana sociale dei cattolici italiani si svolge a Taranto, “città simbolica di un modello di sviluppo e di economia”, offrendo in tal senso “l’occasione per riflettere sui temi ambientali. Una sorta di attualizzazione della Laudato si’ nel contesto italiano”. Lo afferma al Sir don Bruno Bignami, direttore dell’Ufficio Cei per i problemi sociali e il lavoro, alla vigilia dell’evento nazionale che da domani a domenica impegnerà un migliaio di partecipanti.