Alluvioni

Ultimi contenuti per il percorso 'Alluvioni'

Un pensiero “per quanti persero la vita” nell’alluvione di Firenze, la “memoria delle gravi sofferenze che afflissero in quei giorni tanti, possiamo ben dire tutti i fiorentini”, “la desolazione in cui precipitò la città, le ferite inferte al suo volto, i danni subiti dai monumenti e dal patrimonio culturale, offese alla sua bellezza e alla sua storia”. ne ha parlato, oggi, il card. Giuseppe Betori, arcivescovo di Firenze, nella messa, nella basilica di Santa Croce, per fare memoria della devastazione che Firenze subì a causa della piena dell’Arno nel 1966, “evento apportatore di lutti, sofferenze, rovine”.

271 mila toscani vivono in aree ad alto rischio alluvione e di questi 93 mila, circa 25 mila famiglie, sono residenti nella provincia di Firenze. A ricordare che c’è ancora molto da fare è Coldiretti Toscana sulla base dei dati dell’Ispra in occasione del 56 esimo anniversario dell’alluvione di Firenze del 1966 a causa dell’esondazione dell’Arno che ricorre il 4 novembre rilanciando la necessità di proseguire negli investimenti per le opere di manutenzione e lotta al dissesto idrogeologico su tutto il territorio regionale e ribandendo l’importanza di approvare una legge contro il consumo di suolo. 

La Presidenza della CEI ha disposto un primo stanziamento di 500mila euro dai fondi dell’8xmille, che i cittadini destinano alla Chiesa cattolica, per far fronte alle prime urgenze e ai bisogni essenziali delle persone colpite dall’alluvione che nei giorni scorsi ha interessato le Marche e alcuni territori dell’Umbria.

Tre giorni dopo la notte maledetta, don Luca Principi, parroco a Pianello di Ostra, lo annuncia in un post pubblicato via social, perché di fatto è una buona novella in mezzo a tante ore di buio e di paura: “Nell’Oratorio sommerso dall’acqua l’unico libro che si è salvato è stata la Bibbia aperta posta in un leggio su un tavolino. Mentre tutto intorno è caduto il tavolino ha galleggiato fino al soffitto e poi è ridisceso nello stesso posto e la Bibbia è rimasta aperta nella pagina della prima comunità cristiana (Atti 2,42)”. La sua comunità, che si prepara per i funerali, piange quattro degli undici morti causati dalla piena d'acqua che la sera del 15 settembre non ha lasciato loro scampo

“La settimana prossima sarà trascorso un mese dalle catastrofiche inondazioni che hanno costretto oltre 3,4 milioni di bambini a lasciare le proprie case. Le rapide violente hanno ucciso più di 550 bambini. Senza un significativo aumento del sostegno, temiamo che molti altri bambini perderanno le proprie vite”. Lo dice Gerida Birukila, responsabile dell’Ufficio sul campo in Balochistan dell’Unicef Pakistan, raccontando che gran parte delle aree colpite dalle inondazioni sono ancora sott’acqua