Alluvioni

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Ritorna in Santa Croce, a Firenze, a cinquant'anni dall'Alluvione del 1966, il capolavoro restaurato di Giorgio Vasari, grazie all'impegno di Opificio delle Pietre Dure e al contributo di Prada, Getty Foundation e Protezione Civile. Alla cerimonia per il ricollocamento ha presenziato anche il capo dello Stato, Sergio Mattarella, oggi in visita a Firenze.

In queste ore qualcuno parla addirittura di celebrazioni, come se un dramma si potesse celebrare. Tuttalpiù si commemora. Ed è appunto quello hanno fatto i vescovi che si sono ritrovati in Santa Croce per una Messa in suffragio delle vittime. L’alluvione è stata comunque per tutti un’esperienza drammatica. Eppure da quel fango prese avvio quel «miracolo» che riguarda certamente gli «angeli del fango», ma soprattutto i fiorentini, quelli dei quartieri popolari, la gente semplice che si rimboccò le maniche, calzò gli stivali e senza imprecare trovò la forza per aiutare la città a rialzarsi.

Il ricordo delle vittime e delle devastazioni, ma anche il grazie ai tanti che da ogni parte del mondo accorsero a Firenze per aiutarla a liberarsi del fango e a ripartire, è stato al centro dell'omelia della Messa celebrata stamani in Santa Croce dall'arcivescovo di Firenze, il card. Giuseppe Betori. Con lui hanno concelebrato tanti vescovi toscani e alcuni che 50 anni fa, come lo stesso Betori, furono tra gli «angeli del fango».

Venerdì 4 novembre, 50° anniversario dell'Alluvione che colpì Firenze e gran parte della Toscana, il cardinale Giuseppe Betori presiederà alle 11,30 una Messa in Santa Croce (diretta streaming su questo sito) con alcuni vescovi che 50 anni fa erano tra gli «angeli del fango», accorsi da tutta Italia, Nel pomeriggio cerimonia con il presidente della Repubblica Sergio Mattarella.

Pensando alle chiese di Firenze nei giorni dell’Alluvione del ’66 vengono in mente i gravi danni che l’acqua e il fango provocarono a edifici e opere d’arte. Ma il ruolo delle parrocchie fu ben più importante: in molti casi diventarono centri di raccolta e smistamento di beni di prima necessità, luoghi di raccordo per i volontari arrivati a dare una mano.

Papa Francesco torna a rivolgersi a Firenze con un telegramma inviato ieri al cardinale arcivescovo Giuseppe Betori in occasione del 45° anniversario dell’inaugurazione della Casa per anziani Paolo VI, dono del beato Pontefice alla città di Firenze e segno di sollecitudine in un momento tanto doloroso a causa della devastante alluvione.

Al termine dell'udienza generale di oggi, Papa Francesco ha detto: “Invito a pregare per le vittime delle calamità che in questi giorni hanno colpito gli Stati Uniti, la Gran Bretagna e l’America del Sud, specialmente il Paraguay, causando purtroppo vittime, molti sfollati e ingenti danni. Il Signore dia conforto a quelle popolazioni, e la solidarietà fraterna li soccorra nelle loro necessità”.