Arno

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In occasione della Giornata Mondiale della Terra, l’Autorità di Bacino dell’Appennino Settentrionale, insieme ad ANBI e ANCI Toscana e ai Consorzi di Bonifica 2 Alto Valdarno, 3 Medio Valdarno e 4 Basso Valdarno ha organizzato per il 22 aprile il webinar “L’Arno che verrà. Idee e progetti per il nostro Fiume nella Giornata Mondiale della Terra”, per dare ufficialmente il via ai lavori de “Un patto per l’Arno”.

Comodamente seduti su un barchetto dei renaioli navigheremo sull'Arno all'ora del tramonto, immersi in un'atmosfera davvero unica! Davanti ai nostri occhi si aprirà un panorama suggestivo e inconsueto, vedremo Firenze da una diversa angolazione. Sfileranno davanti a noi la Galleria degli Uffizi, il Corridoio Vasariano, la Chiesa di San Jacopo sopr'Arno, Palazzo Corsini, passeremo sotto Ponte Vecchio e sotto Ponte Santa Trinita. 

Comodamente seduti su un barchetto dei renaioli navigheremo sull'Arno all'ora del tramonto, immersi in un'atmosfera davvero unica! Davanti ai nostri occhi si aprirà un panorama suggestivo e inconsueto, vedremo Firenze da una diversa angolazione. Sfileranno davanti a noi la Galleria degli Uffizi, il Corridoio Vasariano, la Chiesa di San Jacopo sopr'Arno, Palazzo Corsini, passeremo sotto Ponte Vecchio e sotto Ponte Santa Trinita. 

Alluvionati dalla memoria, si sono dimenticati dell’Arno. Voglio dire del fiume di oggi, non di quello tragicamente epico del ’66. E lui, permaloso, ha fatto di nuovo la faccia cattiva. È bastato poco, come sempre: un po’ di pioggia più insistente e lo spavento è tornato.

In queste ore qualcuno parla addirittura di celebrazioni, come se un dramma si potesse celebrare. Tuttalpiù si commemora. Ed è appunto quello hanno fatto i vescovi che si sono ritrovati in Santa Croce per una Messa in suffragio delle vittime. L’alluvione è stata comunque per tutti un’esperienza drammatica. Eppure da quel fango prese avvio quel «miracolo» che riguarda certamente gli «angeli del fango», ma soprattutto i fiorentini, quelli dei quartieri popolari, la gente semplice che si rimboccò le maniche, calzò gli stivali e senza imprecare trovò la forza per aiutare la città a rialzarsi.