Clima

Ultimi contenuti per il percorso 'Clima'

Un doppio appello: per la giustizia climatica e per maggiore solidarietà globale nei confronti delle persone e delle comunità che subiscono maggiormente gli impatti dei cambiamenti del clima. A rivolgerlo sono questa mattina i leader cristiani riuniti da ieri ad Assisi per il primo incontro di preghiera ecumenica per il creato «Camminare insieme verso Cop24».

Papa Francesco ha esortato i governi, soprattutto i «più potenti e inquinanti» a «sforzarsi di onorare gli impegni assunti a Parigi per evitare le peggiori conseguenze della crisi climatica». Lo ha fatto nel suo discorso di stamattina ai partecipanti alla Conferenza internazionale «Saving our Common Home and the Future of Life on Earth», nel terzo anniversario dell'Enciclica «Laudato si'». 

Nel ricevere stamani i partecipanti al simposio per i dirigenti delle principali imprese del settore petrolifero, del gas naturale e di altre attività imprenditoriali collegate all’energia, Papa Francesco ha ricordato le responsabilità ambientali, sociali ed etiche di quel tipo di attività industriale.

Sono 124 milioni di persone che in 51 Paesi vivono in condizione di insicurezza alimentare; di questi, in 18 Paesi, 74 milioni di persone hanno bisogno di assistenza urgente perché c’è la guerra o «scarsità di cibo». Il dato emerge dal rapporto 2018 del Fsin, la Rete di informazione sulla sicurezza alimentare, una piattaforma indipendente co-sponsorizzata da Fao, Programma alimentare mondiale (Pam) e Ifpri (International Food Policy Research Institute) che mira a rafforzare i sistemi di informazione sulla sicurezza alimentare e nutrizionale.

«Tra neve e pioggia, a gennaio al nord è caduta l’80% di acqua in più rispetto alla media che ha provocato danni e difficoltà ma che è importante per ripristinare le riserve idriche nelle montagne e scongiurare drammatici effetti sull’agricoltura e anche rischi per gli usi civili ed industriali». Lo afferma la Coldiretti sulla base dei dati Ucea relativi alla prima decade del mese di gennaio che fa segnare sull’intera Penisola precipitazioni superiori del 22% rispetto alla media storica.