Clima

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Il G7 chiude i battenti senza decisioni di rilievo. E sul tavolo rimangono numerosi temi da risolvere. Tusk ha portato a Biarritz la voce dell'Ue, sottolineando altri nodi da sciogliere: futuro dell'Africa e migrazioni, Brexit, tutela dei diritti umani e della democrazia. L'Italia, che attraversa l'ennesima crisi politica, non sembra avere al momento voce in capitolo...

«L'Italia ha una posizione di leadership in Europa nel campo delle energie rinnovabili e lavora in prima linea per un cambio di paradigma e per realizzare un'agenda globale che protegga i nostri figli e le generazioni future». Così il presidente del Consiglio dei ministri Giuseppe Conte in un post pubblicato su Facebook riguardante la sessione mattutina del G7, in corso a Biarritz, che è stata dedicata al tema dei cambiamenti climatici e delle bio-diversità.

Con 383 sì rispetto ai 374 necessari, e 327 contrari, la politica tedesca, esponente dei popolari, si assicura il ruolo di futuro presidente dell'Esecutivo: entrerà in carica dal 1° novembre. Un programma di lavoro ricco, ambizioso, forse un po' utopistico, che convince i gruppi politici «europeisti» e lascia fuori dalla maggioranza sovranisti, verdi e sinistra.

La presidente designata dell'Esecutivo interverrà domani mattina all'Europarlamento per esporre il proprio programma di lavoro, in cerca di una maggioranza «europeista» (necessari 374 voti). Molte le concessioni e le insistenze su ambiente, «pilastro sociale», politica migratoria, flessibilità sui conti pubblici, investimenti per favorire economia e lavoro. Sì alla «conferenza sul futuro dell'Ue» proposta da Sassoli.

«L'odierna crisi ecologica, specialmente il cambiamento climatico, minaccia il futuro stesso della famiglia umana». A lanciare l'ennesimo allarme è stato il Papa, ricevendo in udienza, presso la Casina Pio IV, i partecipanti all'Incontro promosso dal Dicastero per il Servizio dello Sviluppo Umano Integrale con i vertici delle Compagnie Petrolifere mondiali sul tema: «La transizione energetica e la tutela della casa comune».