Clima

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(Strasburgo) «Il mio nome è Greta Thunberg e vengo dalla Svezia. Ho accettato questo invito a venire al Parlamento europeo per portare un messaggio e parlare a nome dei giovani che condividono la mia preoccupazione per i cambiamenti climatici e la crisi ecologica». Parla timidamente e brevemente coi giornalisti accalcati davanti alla piccola tribuna allestita vicino all'emiciclo del Parlamento europeo, Greta, l'attivista per l'ambiente, che oggi è a Strasburgo.

Il cambiamento climatico è «un problema globale con gravi implicazioni: ambientali, sociali, economiche, politiche e per la distribuzione dei beni». È quanto si legge nella Dichiarazione finale della delegazione della Santa Sede alla 24ma sessione della Conferenza delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici (Cop 24), svoltasi nei giorni scorsi a Katowice, in Polonia. 

Ci sono anche il cambiamento climatico e l'accoglienza dei migranti, tra i temi dell'udienza concessa oggi dal Papa ad Andrej Kiska, presidente della Repubblica slovacca, il quale si è poi incontrato con il card. Pietro Parolin, Segretario di Stato, accompagnato da mons. Paul Richard Gallagher, segretario per i Rapporti con gli Stati.

È necessario «ascoltare gli scienziati, in particolare l'ultimo rapporto dell'Ipcc, che riecheggia il grido della terra e mostra chiaramente l'impatto devastante del cambiamento climatico sulle comunità di tutto il mondo». È quanto hanno affermato i membri della delegazione della Santa Sede oggi in una conferenza stampa a Katowice.