Clima

Ultimi contenuti per il percorso 'Clima'

Da quando è arrivato alla Casa Bianca il nuovo presidente degli Stati Uniti ha occupato la scena politica mondiale. Cresce il sostegno dei suoi fan mentre si moltiplicano gli avversari. Il muro con il Messico, l'azione in Siria e il braccio di ferro con la Nord Corea ne segnano l'azione esterna, mentre all'interno deve ancora assumere decisioni coerenti con la campagna elettorale. Le voci di tre commentatori americani.

“Viviamo il paradosso di un’agricoltura non più considerata settore primario dell’economia, ma che mantiene una evidente rilevanza nelle politiche di sviluppo, negli squilibri della sicurezza alimentare come pure nella vita delle comunità rurali. In alcune aree geografiche, infatti, lo sviluppo agricolo resta la principale risposta possibile alla povertà e alla scarsità di cibo. Questo però significa rimediare alla carenza degli apparati istituzionali, all’iniqua acquisizione di terre la cui produzione è sottratta ai legittimi beneficiari, ad ingiusti metodi speculativi o alla mancanza di politiche specifiche, nazionali e internazionali”.

Sono parole ferme e chiare quelle che Papa Francesco ha rivolto ai partecipanti alla riunione dell’Associazione rurale cattolica internazionale (Icra), a conclusione dei lavori, incontrati nella Sala del Concistoro.

«Viviamo il paradosso di un’agricoltura non più considerata settore primario dell’economia, ma che mantiene una evidente rilevanza nelle politiche di sviluppo, negli squilibri della sicurezza alimentare come pure nella vita delle comunità rurali». Lo ha detto il Papa, ricevendo oggi in udienza nella Sala del Concistoro i partecipanti alla riunione dell’Associazione rurale cattolica internazionale (Icra), a conclusione dei lavori.

“La sottomissione della politica alla tecnologia e alla finanza che cercano anzitutto il profitto è dimostrata dalla ‘distrazione’ o dal ritardo nell’applicazione degli accordi mondiali sull’ambiente, nonché dalle continue guerre di predominio mascherate da nobili rivendicazioni, che causano danni sempre più gravi all’ambiente e alla ricchezza morale e culturale dei popoli”.
Con queste parole Papa Francesco si è rivolto ai partecipanti alla plenaria della Pontificia Accademia delle Scienze, ricevuti in udienza. Dinanzi alla minaccia di un “collasso ecologico e al conseguente aumento della povertà e dell’esclusione sociale”, il Pontefice ha rimarcato l’evidente necessità che la scienza si ponga alservizio di un nuovo equilibrio ecologico globale.

«Proteggere la casa comune, minacciata dal collasso ecologico», per combattere povertà ed esclusione sociale. È il primo imperativo rivolto dal Papa ai partecipanti alla plenaria della Pontificia Accademia delle Scienze, ricevuti questa mattina in udienza nella Sala del Concistoro in occasione della loro plenaria, in corso in Vaticano fino a domani.

«L’attuale situazione di degrado ambientale, fortemente connesso con il degrado umano, etico e sociale, che purtroppo sperimentiamo quotidianamente, interroga tutti noi, ognuno con i propri ruoli e competenze, e ci porta ad essere qui riuniti con un rinnovato senso di consapevolezza e di responsabilità». Lo scrive Papa Francesco nel messaggio che ha inviato al ministro degli Affari esteri e della Cooperazione del Regno del Marocco e presidente della 22ª sessione della Conferenza degli Stati Parte alla Convenzione-Quadro delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici (Cop22), in corso a Marrakesh dal 7 al 18 novembre.

Credere alla resurrezione e alla vita eterna è essenziale per un cristiano. Lo ha ribadito ieri il Papa all'Angelus, al termine del quale ha lanciato un appello per il miglioramento delle condizioni dei carcerati in tutto il mondo e ha definito «un importante passo in avanti» il recente accordo di Parigi sul clima, anche in vista della conferenza di Marrakech.