Mare

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I propositi dell'Europa per evitare nuove tragedie nel mar Mediterraneo «sono nuovi e sono molto positivi». L'importante è che «non rimangano solo enunciati». Lo ha affermato il cardinale Angelo Bagnasco, arcivescovo di Genova e presidente della Cei, a margine del convegno regionale sulla vita consacrata che si è svolto questa mattina presso il Don Orione di Genova. 

Rifinanziato «Triton» (triplicate le risorse finanziarie), il punto dolente resta quello dell'accoglienza dei rifugiati che avverrà solo su base volontaria dei singoli Stati. Sarà intensificata la lotta contro i trafficanti, anche in territorio libico, ma sotto l'egida dell’Onu. In programma un vertice Ue-Unione africana a Malta.

La Commissione europea, all’indomani della tragedia più grave di morti nel Mediterraneo, ha annunciato «azioni coraggiose». Ne è seguito un decalogo di iniziative dove sono presenti «verbi come distruggere, contrastare, respingere, ma sono completamente assenti verbi come salvare, accogliere, tutelare». Lo denuncia oggi la Fondazione Migrantes.

Unite nella preghiera ma anche nel lanciare un deciso e unanime appello perché i governi europei non si rassegnino alle tragedie del mare. All’indomani del drammatico naufragio al largo delle coste maltesi, le Chiese europee esprimono lo stesso dolore e la stessa preoccupazione per il futuro.

È approdato alle 23,45 di ieri sera al porto di Catania la nave «Gregoretti» dalla Guardia Costiera con a bordo 27 dei 28 migranti sopravvissuti al naufragio di un barcone la notte tra sabato e domenica scorsa a 73 miglia dalle coste libiche. Il 28esimo naufrago era stato condotto a Catania il giorno prima, invece, per essere ricoverato all'ospedale Cannizzaro.

Nel canale di Sicilia - dal 10 aprile ad oggi - sono stati soccorsi 5.629 migranti. La Guardia Costiera ha anche assistito un barcone capovolto a circa 80 miglia dalle coste della Libia, con 9 morti e 144 migranti. L’impegno nell’accoglienza del mondo ecclesiale. Il parere di Migrantes e Caritas.