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Una folla commossa e composta, lunedì pomeriggio, ha dato l’ultimo addio, nel Duomo di Carrara, al sergente della guardia Costiera, capitaneria di Porto di Genova, Gianni Iacoviello, morto nei giorni scorsi, nel tragico incidente nel quale hanno perso la vita altre otto persone. 

«La sciagura che ha colpito il nostro Porto ha lasciato incredula e stordita l'intera città ma, soprattutto, ha ferito le famiglie delle nove vittime e dei quattro feriti». Lo ha detto il presidente della Cei e arcivescovo di Genova, il card. Angelo Bagnasco, nell'omelia dei solenni funerali per le vittime dell'incidente nel Porto di Genova. «A tutti, militari e civili, - ha proseguito il card. Bagnasco - va l'abbraccio affettuoso di Genova, della Capitaneria di Porto e della Marina Militare, l'abbraccio dell'intero Paese che, di fronte a tanto dolore, s'inchina, e invoca ché mai più accada».

Al momento sono 5 le vittime accertate. Quattro persone sono ricoverate in ospedale, ed altrettante risultano ancora disperse. Appresa la notizia del drammatico incidente, il sindaco di Livorno Alessandro Cosimi ha scritto un telegramma al primo cittadino di Genova Marco Doria e uno alla famiglia del pilota livornese, Michele Robazza, che ha perso la vita insieme ad altri colleghi. 

«La Stella Maris di Genova esprime vicinanza alle vittime, ai feriti e alle loro famiglie per l'immane tragedia che ha colpito il porto della città, la città e il mondo marittimo italiano». Così Massimo Franzi, diacono responsabile della «Stella Maris Genova» e presidente della Federazione nazionale «Stella Maris», in merito alla tragedia che si è verificata ieri sera nel porto della città ligure: una nave portacontainer ha sbagliato manovra e ha urtato la torre piloti, in zona molo Giano, provocandone il crollo.

Bisogna rimuovere la Costa Concordia per «affrontare una delle più importanti ferite, che vanno rapidamente sanate, al nostro paesaggio e al nostro ambiente». Lo ha detto il nel ministro dell'Ambiente Andrea Orlando, in conferenza stampa a Piombino, dopo un sopralluogo all'Isola del Giglio.

L'ultimo insabbiamento di un cetaceo sulle coste della Toscana è avvenuto sulla spiaggia di Rosignano in una zona poco frequentata. Si è trattato di una balenottera della lunghezza di circa sedici metri che, al momento del rinvenimento, era già in avanzato stato di decomposizione. In precedenza un delfino si era spiaggiato sull’arenile di Castagneto Carducci, mentre una tartaruga di grosse dimensione è stata trovata fra gli scogli di Quercianella. Tutte località in provincia di Livorno e quindi sul fronte continentale del «Santuario dei Cetacei».