Rifiuti

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Presentato oggi il Rapporto Ispra, sui rifiuti urbani.  Nel 2018 la produzione nazionale è aumentata del 2% rispetto al 2017, con la Toscana al secondo posto per la produzione procapite. Nel 2018 l'Italia ha riciclato il 50,8% di organico, carta e cartone, vetro, metallo, plastica e legno. Differenziata in crescita al Sud

(Bruxelles) L'Ue propone anche quest'anno la Settimana europea per la riduzione dei rifiuti, iniziativa «a sostegno di azioni di sensibilizzazione sulla corretta riduzione dei rifiuti». Nei giorni tra il 16 e il 24 novembre si svolgeranno oltre 16mila eventi nel quadro della campagna che quest'anno guarda al tema della «riduzione dei rifiuti e comunicazione», con il titolo «Cambia abitudini, riduci i rifiuti». 

(Bruxelles) «I prodotti in plastica monouso sono composti interamente o in parte di materiale plastico e sono in genere destinati a essere utilizzati una sola volta o per un breve periodo di tempo prima di essere gettati via. Uno dei principali obiettivi della direttiva è ridurre la quantità di rifiuti di plastica che creiamo. Secondo le nuove norme, i piatti, le posate, le cannucce, le aste per palloncini e i bastoncini cotonati in plastica monouso saranno vietati entro il 2021».

Il primo patto sull'economia circolare in Toscana nasce per il distretto del cuoio e vale 80 milioni di euro. L'intesa è stata siglata dalla Regione Toscana, l'Associazione Conciatori e Rea impianti, che attrezzerà il distretto di Santa Croce di tutti gli impianti necessari al recupero sicuro dei rifiuti, ovvero l'ammodernamento del depuratore, un impianto di trattamento fanghi e uno di trattamento dei sottoprodotti.

È stata presentato oggi a Roma «L'Italia del Riciclo 2018», fotografia dello sviluppo del riciclo dei rifiuti, filiera per filiera, rapporto  elaborato da Fise Unicircular e Fondazione sviluppo sostenibile. La differenziata è in crescita, così come il riciclo dei rifiuti urbani. Ma ci sono anche filiere che hanno subito una flessione.

(Bruxelles) La Corte di giustizia dell’Unione europea, che ha sede a Lussemburgo, apre una «causa di inadempimento» verso l’Italia, rea, secondo la Commissione Ue che ha intentato l’azione, di non essersi messa in regola con la normativa comunitaria nel campo della smaltimento rifiuti e della gestione delle discariche.

Medici senza frontiere (Msf) «condanna con forza la decisione delle autorità giudiziarie italiane di sequestrare la nave Aquarius per presunte irregolarità nello smaltimento dei rifiuti di bordo», ritenendola «una misura sproporzionata e strumentale, tesa a criminalizzare per l'ennesima volta l'azione medico-umanitaria in mare».