Rifiuti

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È stata presentato oggi a Roma «L'Italia del Riciclo 2018», fotografia dello sviluppo del riciclo dei rifiuti, filiera per filiera, rapporto  elaborato da Fise Unicircular e Fondazione sviluppo sostenibile. La differenziata è in crescita, così come il riciclo dei rifiuti urbani. Ma ci sono anche filiere che hanno subito una flessione.

(Bruxelles) La Corte di giustizia dell’Unione europea, che ha sede a Lussemburgo, apre una «causa di inadempimento» verso l’Italia, rea, secondo la Commissione Ue che ha intentato l’azione, di non essersi messa in regola con la normativa comunitaria nel campo della smaltimento rifiuti e della gestione delle discariche.

Medici senza frontiere (Msf) «condanna con forza la decisione delle autorità giudiziarie italiane di sequestrare la nave Aquarius per presunte irregolarità nello smaltimento dei rifiuti di bordo», ritenendola «una misura sproporzionata e strumentale, tesa a criminalizzare per l'ennesima volta l'azione medico-umanitaria in mare». 

Il protocollo, adottato in via sperimentale, ha una durata di due anni e nelle intenzioni del governo dovrebbe rappresentare un modello esportabile anche al di fuori della «terra dei fuochi». Dovrebbe essere seguito, forse a gennaio, da un disegno di legge organico riguardante tutto il territorio nazionale. Alcune delle misure annunciate sono sostanzialmente nuove, altre sono in realtà la ripresa e lo sviluppo di azioni già avviate con alterne fortune.

«In Italia più di 1 sacco di spazzatura su 5 finisce negli inceneritori con 41 impianti attivi sulla Penisola di cui il 63% concentrato al Nord dove il record spetta alla Lombardia che ha 13 impianti e all'Emilia Romagna con 8». È quanto emerge da un'analisi dell'Unione europea delle cooperative (Uecoop) su dati Ispra in relazione al dibattito sul trattamento degli scarti urbani in Italia. «A livello nazionale - sottolinea Uecoop - più di 1 sacchetto di spazzatura su 5 finisce nei termovalorizzatori, pari a 5,4 milioni di tonnellate sui 30,1 milioni totali».

La differenziata in Toscana è salita al 53,9%. Il dato comunicato dalla Regione è del 2017. L'anno scorso è stato riciclato il 2,9% di rifiuti in più rispetto al 2016. Il rapporto della Regione fa emergere un calo sostanziale della produzione dell'immondizia non differenziata e il ritorno alla crescita della raccolta differenziata, invece, dell'ambito Ato Sud.

«Voglio alzare l'asticella dei controlli». Sullo stoccaggio dei rifiuti arriva il pugno duro del prefetto di Firenze Laura Lega, che ieri sera sul tema ha dato vita ad un vertice con Regione Toscana, Città metropolitana, Arpat, ispettorato del lavoro e il dipartimento di prevenzione dell'Asl Toscana centro, a cui hanno partecipato anche i vigili del fuoco e le forze dell'ordine.