Rifiuti

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Il protocollo, adottato in via sperimentale, ha una durata di due anni e nelle intenzioni del governo dovrebbe rappresentare un modello esportabile anche al di fuori della «terra dei fuochi». Dovrebbe essere seguito, forse a gennaio, da un disegno di legge organico riguardante tutto il territorio nazionale. Alcune delle misure annunciate sono sostanzialmente nuove, altre sono in realtà la ripresa e lo sviluppo di azioni già avviate con alterne fortune.

«In Italia più di 1 sacco di spazzatura su 5 finisce negli inceneritori con 41 impianti attivi sulla Penisola di cui il 63% concentrato al Nord dove il record spetta alla Lombardia che ha 13 impianti e all'Emilia Romagna con 8». È quanto emerge da un'analisi dell'Unione europea delle cooperative (Uecoop) su dati Ispra in relazione al dibattito sul trattamento degli scarti urbani in Italia. «A livello nazionale - sottolinea Uecoop - più di 1 sacchetto di spazzatura su 5 finisce nei termovalorizzatori, pari a 5,4 milioni di tonnellate sui 30,1 milioni totali».

La differenziata in Toscana è salita al 53,9%. Il dato comunicato dalla Regione è del 2017. L'anno scorso è stato riciclato il 2,9% di rifiuti in più rispetto al 2016. Il rapporto della Regione fa emergere un calo sostanziale della produzione dell'immondizia non differenziata e il ritorno alla crescita della raccolta differenziata, invece, dell'ambito Ato Sud.

«Voglio alzare l'asticella dei controlli». Sullo stoccaggio dei rifiuti arriva il pugno duro del prefetto di Firenze Laura Lega, che ieri sera sul tema ha dato vita ad un vertice con Regione Toscana, Città metropolitana, Arpat, ispettorato del lavoro e il dipartimento di prevenzione dell'Asl Toscana centro, a cui hanno partecipato anche i vigili del fuoco e le forze dell'ordine.

La Regione Toscana ha pubblicato i dati relativi alla certificazione delle raccolte differenziate riferiti al 2016. A scala regionale si conferma il trend positivo degli ultimi anni con la percentuale della raccolta differenziata che si attesta al 50,99 per cento, con un incremento di 1,2 punti rispetto all'anno precedente malgrado l'applicazione per la prima volta della nuova modalità di calcolo stabilita dalla norma nazionale.