Arte

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La Sinagoga di Firenze venne inaugurata nel 1882 ed è uno degli esempi più significativi in Europa di stile esotico – moresco. La sua grande cupola sorprende per il colore verde-azzurro e risalta nello skyline fiorentino. All’interno del tempio la luce proveniente dalle vetrate policrome è calda e diffusa, le pareti sono riccamente decorate con motivi geometrici, l’ampiezza e l’imponenza dell’edificio contribuiscono a creare un ambiente molto suggestivo. Fa parte integrante della visita, il museo ebraico dove sono conservati diversi arredi cerimoniali, argenti e tessuti provenienti dalle antiche sinagoghe del ghetto ebraico fiorentino.

Chiesa dell’ordine francescano, la Basilica di Santa Croce vanta una lunga e prestigiosa storia. Opera dell’architetto Arnolfo di Cambio, ma con una facciata ottocentesca, all’interno conserva numerosi capolavori, fra cui due cappelle affrescate da Giotto, le sculture di Donatello, il crocifisso di Cimabue.

La Sinagoga di Firenze venne inaugurata nel 1882 ed è uno degli esempi più significativi in Europa di stile esotico – moresco. La sua grande cupola sorprende per il colore verde-azzurro e risalta nello skyline fiorentino. All’interno del tempio la luce proveniente dalle vetrate policrome è calda e diffusa, le pareti sono riccamente decorate con motivi geometrici, l’ampiezza e l’imponenza dell’edificio contribuiscono a creare un ambiente molto suggestivo. Fa parte integrante della visita, il museo ebraico dove sono conservati diversi arredi cerimoniali, argenti e tessuti provenienti dalle antiche sinagoghe del ghetto ebraico fiorentino. (ESAURITO)

La Galleria dell’Accademia ospita il famoso David di Michelangelo, emblema del Rinascimento fiorentino e simbolo della libertà repubblicana. Michelangelo lo scolpì per l’Opera del Duomo, ma i fiorentini lo vollero davanti al palazzo pubblico della città a rappresentare la forza della Repubblica che da poco aveva cacciato dalla città la famiglia Medici. Ma il David non è la sola opera di Michelangelo conservata in questo museo, qui sono esposti anche quattro dei così detti Prigioni e il San Matteo. Oltre alle opere di Michelangelo, il museo ospita una ricca collezione di tavole medievali a fondo oro, molte tavole quattrocentesche prevenienti da chiese e conventi e una pregevolissima raccolta di antichi strumenti musicali.

La nostra visita partirà dal Cenacolo del Fuligno che in origine era il refettorio di un convento di suore agostiniane. L’antico edificio medievale fu ristrutturato e nel 1493 fu affrescato dal Perugino con L’ultima cena. Essendo un convento di clausura, l’affresco rimase celato al pubblico fino alla sua soppressione nell’Ottocento. Oggi il Cenacolo ospita, oltre al mirabile affresco del Perugino, alcune opere quattro-cinquecentesche e alcuni reperti antichi poiché questa fu la prima sede del museo egizio.

Pur non essendo fra i luoghi più visitati di Firenze, sia la chiesa di Sant’Ambrogio che piazza dei Ciompi sono ricchi di storia e testimoni di antiche tradizioni del passato. La chiesa di Sant’Ambrogio fu fondata nel VII secolo, nel luogo che ospitò Sant’Ambrogio durante il suo soggiorno fiorentino. Qui nel 1230 ebbe luogo il miracolo dell’eucarestia. Il miracolo fece crescere il fervore religioso popolare, così la chiesa venne ingrandita e, nel Quattrocento, vennero incaricati Mino da Fiesole e Matteo Rosselli per la realizzazione di un meraviglioso tabernacolo eucaristico in marmo e degli affreschi con la storia del miracolo, ancora presenti in chiesa. Qui inoltre trovarono sepoltura molti artisti, fra questi Verrocchio, il Cronaca e Mino da Fiesole.

Le Cappelle Medicee fanno parte del complesso della chiesa di San Lorenzo, edificio strettamente legato alla famiglia Medici. Insieme visiteremo la Sacrestia Nuova di Michelangelo e la Cappella dei Principi. Michelangelo lasciò incompiuta la Sagrestia che fu ultimata dagli artisti fiorentini e da subito divenne un monumento di capitale importanza per la potenza e la vigorosità espressa dalle sculture michelangiolesche e per la sua decorazione architettonica incredibilmente innovativa. La Cappella dei Principi fu invece realizzata a partire dal Seicento e conclusa solo nel Novecento, interamente ricoperta di tarsie marmoree, in un tripudio di colori, in pieno stile barocco.

La Madonna della Gatta, capolavoro dell'artista urbinate del '500 Federico Barocci (2,33m x 1,79m, 1598 circa) torna finalmente esposta dopo aver trascorso oltre un decennio in deposito. Il grande olio su tela del maestro della pittura della Controriforma, tanti anni fa accolto agli Uffizi, diventa adesso una delle star di Palazzo Pitti.