Arte

Ultimi contenuti per il percorso 'Arte'

Il Cenacolo di Santa Apollonia e il Chiostro dello Scalzo sono due luoghi sublimi dove ancora oggi si può respirare la forte spiritualità del passato. Il cenacolo di Santa Apollonia, refettorio del monastero di monache benedettine, fu affrescato da Andrea del Castagno intorno al 1445 con una precisa definizione spaziale-prospettica, tipica del primo Rinascimento. Il chiostro dello Scalzo, così detto dal nome della confraternita che qui aveva la sua sede, fu affrescato a partire del 1509 da Andrea del Sarto, con le Storie di San Giovanni Battista eseguite in un raffinatissimo monocromo.

La mostra è dedicata ad uno dei più grandi maestri del Rinascimento fiorentino, Andrea Verrocchio, nella cui bottega, attiva nella seconda metà del Quattrocento, si formarono grandi artisti, fra cui Leonardo da Vinci. L’esposizione ospita oltre120 fra dipinti, sculture e disegni provenienti dai più importanti musei e collezioni del mondo. Si possono ammirare i capolavori di Verrocchio e le opere capitali dei maggiori artisti del secondo Quattrocento, Botticelli, Perugino e Ghirlandaio. La mostra permette di ricostruire la formazione di Leonardo e la produzione artistica fiorentina all’epoca di Lorenzo il Magnifico.

Il Giardino di Boboli è il più grande giardino del centro storico di Firenze e uno dei primi giardini all’italiana, ovvero progettato secondo i principi della cultura umanistica e rinascimentale, con viali prospettici e aiuole geometriche. Creato per volere della famiglia Medici nella seconda metà del Cinquecento, il parco è stato arricchito nei secoli con statue, labirinti, vasche d’acqua e grotte artificiali, la più famosa di queste è la Grotta del Buontalenti, suggestivo ambiente decorato con conchiglie, statue e spugne naturali.

Poco visitata dai turisti, la chiesa di San Salvatore a Ognissanti conserva importanti capolavori del Medioevo e del Rinascimento e vanta una storia molto lunga. Fondata dai frati umiliati nel XIII secolo, al suo interno si trovano custoditi il crocifisso di Giotto, gli affreschi di Botticelli e Ghirlandaio, la tomba dello stesso Botticelli e quella della donna fiorentina più bella e amata del Rinascimento, Simonetta Cattaneo Vespucci. Oltre alla chiesa si visita il refettorio del convento dove si trova il grande Cenacolo affrescato dal Ghirlandaio nel 1480.

La chiesa di San Miniato al Monte è una delle chiese più antiche della città e uno dei maggiori esempi di romanico fiorentino. Sorta su un luogo di eremitaggio, si caratterizza per la sua facciata di marmi colorati e tagliati in forme geometriche. Al suo interno la chiesa conserva importanti capolavori come il bellissimo pavimento medievale in tarsie marmoree con i segni zodiacali, la cappella del Cardinal del Portogallo e il tempietto del Crocifisso, entrambi capolavori dell’arte rinascimentale. La visita si concluderà al giardino dell’Iris, giardino dell’omonima società nata per promuovere questo fiore e che ogni anno organizza un concorso per la realizzazione di un iris scarlatto che si ispiri a quello dello stemma di Firenze.

Lo Studio Rosai di Firenze continua la stagione espositiva 2019 con una mostra personale dell’artista e vignettista Alessio Atrei, a cura di Gian Luigi Corinto, sotto la direzione artistica di Fabio Norcini. La mostra propone una selezione di vignette di satira politica e di costume tra quelle pubblicate negli ultimi anni ed è incentrata sulla pluriennale collaborazione col settimanale cattolico ToscanaOggi, di cui ricorre il 35° anniversario della nascita.

L'umanesimo fiorentino: una storia di arte e bellezza ma anche di amore per le creature più fragili. Lunedì 25 marzo alle 17,30 se ne parla nel luogo simbolo, l'Istituto degli Innocenti, che celebra i suoi 600 anni di attività a favore dell'Infanzia. Insieme al Direttore dell'Istituto degli Innocenti Giovanni Palumbo e al Direttore di Montedomini Emanuele Pellicanò, interviene il filosofo e scrittore Sergio Givone. Nell'occasione viene presentato il libro di Riccardo Bigi "L'altra metà della medaglia", un romanzo che parla proprio delle "medagliette spezzate" conservate negli archivi degli Innocenti.

Resterà esposta nella cattedrale di Grosseto fino al 28 aprile la tavola «Madonna col Bambino», attribuita a Guido di Graziano, venerata nel santuario mariano diocesano di Campagnatico e dove ogni anno, l'ultimo sabato di maggio, la Diocesi si reca pellegrina. Quest'anno, il 25 maggio, sarà il 17esimo pellegrinaggio a piedi da Marrucheti a Campagnatico