Arte

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La Misericordia di Firenze è la più antica d’Italia, fu fondata nel 1244 dal frate domenicano Pietro da Verona e da allora non ha mai cessato la sua attività, mettendosi concretamente al servizio del prossimo. La sua storia, che si intreccia con quella di Firenze, è lunga 775 anni. Nel 2016 è stato inaugurato un museo che, oltre a ricostruirne la storia della Misericordia con documenti e testimonianze, espone la ricca collezione di opere d’arte, costituita principalmente da dipinti realizzati fra il XV e il XX secolo, donati alla Misericordia da generosi benefattori, qui si trovano conservate opere di Santi di Tito, Benedetto da Maiano, Carlo Dolci, Annigoni e Chaplin.

La Basilica di Santa Maria Novella, a Firenze, è una chiesa dell’ordine domenicano. L’interno ha un aspetto gotico con archi a sesto acuto e vetrate istoriate, la facciata invece è rinascimentale, una delle poche facciate antiche di Firenze, progettata da Leon Battista Alberti e finanziata dal ricco mercante Giovanni Rucellai. L’interno è ricco di opere d’arte, fra cui il Crocifisso di Giotto, quello di Brunelleschi, la Trinità di Masaccio e gli affreschi di Domenico Ghirlandaio. Oltre alla chiesa si visitano il museo, il chiostro Verde con gli affreschi di Paolo Uccello e il Cappellone degli Spagnoli.

È tornato a Firenze dagli Usa, dove è stato lo scorso autunno in mostra a San Francisco, tra i protagonisti di una esposizione dedicata al Rinascimento italiano, l'Autoritratto di Raffaello. Il celeberrimo dipinto, realizzato da Sanzio nei primi anni del '500, si trova dal secolo successivo nelle raccolte degli Uffizi. Vi giunse in eredità dalla collezione Della Rovere a Urbino, nel 1631, insieme a molti altri capolavori del maestro marchigiano: da allora è rimasto nella proprietà (ed in esposizione) all'interno del complesso.

Firenze ha accolto una nuova opera d’arte: è «homeless Jesus», scultura bronzea dell’artista canadese Timothy Schmalz. La statua raffigura un senza tetto sdraiato su una panca: chi si siede accanto a lui scopre, dai segni delle stimmate, la sua vera identità. Una «traduzione visiva» del Vangelo di Matteo: «tutto quello che avete fatto a uno solo di questi miei fratelli più piccoli, l’avete fatto a me».

Due nuovi restauratori entrano nella squadra degli Uffizi. Si tratta di Flavia Puoti, 32enne romana specializzata nel restauro di metalli, vetri, ceramiche e materiali organici, e Maurizio Michelozzi, fiorentino, 46 anni, esperto nella conservazione di disegni, cartoni e pergamene.

Dopo l'appello alla Germania per la restituzione alle Gallerie degli Uffizi del dipinto «Il vaso di fiori» del pittore olandese Jan Van Huysum, trafugato da truppe naziste da Palazzo Pitti nel 1944 e mai reso all'Italia, ieri il direttore degli Uffizi Eike Schmidt ha voluto rivolgersi direttamente alla famiglia tedesca che lo detiene e che, nel corso del tempo, attraverso vari intermediari, ha cercato di rivenderlo allo Stato italiano.