Arte

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La nostra visita partirà dal Cenacolo del Fuligno che in origine era il refettorio di un convento di suore agostiniane. L’antico edificio medievale fu ristrutturato e nel 1493 fu affrescato dal Perugino con L’ultima cena. Essendo un convento di clausura, l’affresco rimase celato al pubblico fino alla sua soppressione nell’Ottocento. Oggi il Cenacolo ospita, oltre al mirabile affresco del Perugino, alcune opere quattro-cinquecentesche e alcuni reperti antichi poiché questa fu la prima sede del museo egizio.

Pur non essendo fra i luoghi più visitati di Firenze, sia la chiesa di Sant’Ambrogio che piazza dei Ciompi sono ricchi di storia e testimoni di antiche tradizioni del passato. La chiesa di Sant’Ambrogio fu fondata nel VII secolo, nel luogo che ospitò Sant’Ambrogio durante il suo soggiorno fiorentino. Qui nel 1230 ebbe luogo il miracolo dell’eucarestia. Il miracolo fece crescere il fervore religioso popolare, così la chiesa venne ingrandita e, nel Quattrocento, vennero incaricati Mino da Fiesole e Matteo Rosselli per la realizzazione di un meraviglioso tabernacolo eucaristico in marmo e degli affreschi con la storia del miracolo, ancora presenti in chiesa. Qui inoltre trovarono sepoltura molti artisti, fra questi Verrocchio, il Cronaca e Mino da Fiesole.

Le Cappelle Medicee fanno parte del complesso della chiesa di San Lorenzo, edificio strettamente legato alla famiglia Medici. Insieme visiteremo la Sacrestia Nuova di Michelangelo e la Cappella dei Principi. Michelangelo lasciò incompiuta la Sagrestia che fu ultimata dagli artisti fiorentini e da subito divenne un monumento di capitale importanza per la potenza e la vigorosità espressa dalle sculture michelangiolesche e per la sua decorazione architettonica incredibilmente innovativa. La Cappella dei Principi fu invece realizzata a partire dal Seicento e conclusa solo nel Novecento, interamente ricoperta di tarsie marmoree, in un tripudio di colori, in pieno stile barocco.

La Madonna della Gatta, capolavoro dell'artista urbinate del '500 Federico Barocci (2,33m x 1,79m, 1598 circa) torna finalmente esposta dopo aver trascorso oltre un decennio in deposito. Il grande olio su tela del maestro della pittura della Controriforma, tanti anni fa accolto agli Uffizi, diventa adesso una delle star di Palazzo Pitti.

È stata chiamata Galleria d'Arte «Marina di San Vincenzo» quella inaugurata lo scorso sabato 29 giugno presso, appunto, il Porto turistico Marina di San Vincenzo (lato sud), la nota località balneare dell'alta Maremma in provincia di Livorno, nella Piazzetta dei Loburgio.

Al via a Firenze, per l'estate 2019, le visite a Torre San Niccolò, Zecca, Porta Romana, Forte Belvedere, Baluardo a San Giorgio e Fortezza da Basso. Per la prima volta apre al pubblico la «Stanza del tesoro» al Forte Belvedere (ingressi a pagamento e su prenotazione). Speciale 2x1 per soci Unicoop.

La città di Firenze venne fondata con il nome latino di Florentia alla fine del I secolo a.C. dall'Impero Romano, come colonia militare. Insieme percorreremo il tracciato delle antiche mura, che ricalcavano l'accampamento dell'esercito romano, individueremo le aree dove si trovavano i maggiori monumenti, come il teatro, l'anfiteatro, l'acquedotto e le antiche fulloniche, stabilimenti usati per tingere i tessuti. Oggi i resti di questi antichi edifici e monumenti non sono visibili, ma di essi rimangono interessanti tracce nella toponomastica e nella conformazione urbanistica della città.