Arte

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L’Opera di Santa Croce dà il via alla campagna d’accoglienza per l’autunno inaugurando un nuovo e più ampio orario di apertura e rendendo più ricco il percorso di visita Classico, quello maggiormente utilizzato dai visitatori. Vengono riaperte per tutti le porte della Cappella Pazzi, spazio affascinante ed emblematico del Brunelleschi, mentre l’apertura con orario prolungato sarà estesa a cinque giorni su sei.

Sei nuovi percorsi turistici, per un totale di 184 visite guidate gratuite, si aggiungono al ciclo ‘Passeggiate Fiorentine’: Palazzo Strozzi, Galleria Palatina, Museo dell’Opera del Duomo, Museo del Bargello, Rampe del Poggi, e i giardini di Villa La Petraia e Villa di Castello . Prenotazione obbligatoria.

Per un mese sarà esposto in anteprima nel Giardino di Boboli "Give" di Lorenzo Quinn (Roma, 1966), l’ultima creazione dello scultore noto per le sue grandi installazioni di mani. Si tratta di un dono dell’artista e della sua galleria alla città di Pietrasanta, dove a settembre sarà installato nel Parco Internazionale di Scultura e dove farà parte di un progetto Onu contro il cambiamento climatico.

La poesia come approccio onesto per mettersi in ascolto degli altri, come incontro diretto. Non è un caso che Populonia in Arte, organizzata dall’Associazione “EstroVersi”, sia nata sul golfo che ospitava il premio letterario dedicato a Carlo Betocchi e alla sua poetica aggraziata e rispettosa della realtà circostante. Da martedì 28 a giovedì 30 il festival tornerà nel giardino della Torre di Populonia e davanti alla cappella di San Cerbone con parole intense che ricostruiscano la fiducia gli uni negli altri, che gettino ponti tra le persone e diano risalto al patrimonio storico, architettonico ed etnografico del territorio, alleggerendo i visitatori da inutili pregiudizi e riportando alla luce le tradizioni locali.

L’Opera di Santa Croce, dopo il successo di partecipazione dei visitatori alla fase di ripartenza, annuncia il raddoppio delle aperture: il complesso monumentale, mettendo a disposizione formule quasi su misura - dal 27 luglio e per tutto il mese di agosto - accoglierà visitatori e turisti per sei giorni alla settimana.

Il quartiere di Santo Spirito è l’emblema dei contrasti, del chiaro-scuro, delle opposizioni. La piazza di notte diventa terra di tutti e di nessuno, del rumore e dello schiamazzo, del disordine e degli eccessi. Ma il Convento che nel 1250 dette vita a questa affascinante parte di Firenze, non ha mai rinunciato alla sua missione edificatrice, all’antico ruolo di faro per un’umanità «in cerca» che ebbe il suo massimo splendore proprio nell’Umanesimo fiorentino, sorprendente preludio al Rinascimento delle Arti.