Associazioni e gruppi

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«I vostri racconti parlano di schiavitù e di liberazione, parlano dell’egoismo di quanti pensano di costruirsi l’esistenza sfruttando gli altri e della generosità di coloro che aiutano il prossimo a risollevarsi dal degrado materiale e morale. Sono esperienze che mettono in luce le tante forme di povertà da cui purtroppo è ferito il nostro mondo; e rivelano la miseria più pericolosa, causa di tutte le altre: la lontananza da Dio, la presunzione di poter fare a meno di Lui».

“La fede sposta davvero le montagne dell’indifferenza e dell’apatia, del disinteresse e dello sterile ripiegamento su sé stessi. La fede apre la porta della carità facendoci desiderare di imitare Gesù, ci incita al bene, fornendoci il coraggio per agire sull’esempio del Buon Samaritano”.

Ai membri della Comunità Papa Giovanni XXIII il Pontefice ha chiesto di non abbattersi davanti alla “schiavitù del male”, davanti alle “tante forme di povertà da cui purtroppo è ferito il nostro mondo”, davanti all’egoismo “di quanti pensano di costruirsi l’esistenza sfruttando gli altri”. In aula Paolo VI, Papa Francesco ha precisato che la “miseria più pericolosa” è “la lontananza da Dio, la presunzione di poter fare a meno di Lui".

“Per raggiungere la maturità ecclesiale” occorre mantenere “la freschezza del carisma”, rispettare “la libertà delle persone” e cercare “sempre la comunione”: la conversione deve essere missionaria. Così oggi Papa Francesco incontrando i partecipanti al Terzo Congresso mondiale dei movimenti ecclesiali e delle nuove comunità. Dinanzi a un’umanità ferita, il Pontefice ha invitato tutti a non cedere alla tentazione della chiusura, perché se “forme e metodi sono difesi per sé stessi diventano ideologici, lontani dalla realtà che è in continua evoluzione”. 

«La fioritura dei movimenti ecclesiali e delle nuove comunità, uno dei frutti più preziosi del Concilio Vaticano II, continua a destare forte interesse e non di rado un vivo stupore nel contesto della cultura post-moderna segnata da un secolarismo dilagante». Lo ha detto il cardinale Stanislaw Rylko, presidente del Pontificio Consiglio per i laici, presentando oggi in sala stampa vaticana il Terzo Congresso mondiale dei movimenti ecclesiali e delle nuove comunità, promosso dal citato dicastero pontificio, che si svolgerà dal 20 al 22 novembre a Roma, presso il Pontificio Collegio Maria Mater Ecclesiae.

Le comunità e il variegato mondo dell'associazionismo hanno spazio per operare, grazie alla propria creatività. Il caso buono del Progetto Policoro. Gli interventi dei vescovi: monsignor Giancarlo Maria Bregantini e Domenico Sigalini. Un bagno di realtà dal quale ripartire per offrire una speranza ai giovani, superare la precarietà e fare famiglia