Associazioni e gruppi

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L’Associazione Fratres lancia un grido dall’allarme sulla netta diminuzione delle donazioni di sangue registrate in Toscana nel 2013, scendendo in piazza il prossimo 26 ottobre con una giornata promozionale. L’iniziativa, che vede presenti sul territorio regionale tutti i gruppi dei donatori di sangue Fratres delle dieci province della Toscana, ha come obiettivo quello di promuovere la cultura della solidarietà a cominciare dalla donazione del sangue.

Domenica 21 settembre reti, organizzazioni e movimenti italiani si ritrovano a Firenze per chiedere un cambiamento, dopo anni di fallimenti, delle politiche dei governi e delle istituzioni nella gestione dei conflitti in atto dalla Palestina all’Ucraina, dalla Siria all’Iraq. Un presidio, di respiro nazionale, in piazzale Michelangelo per rilanciare le idee di nonviolenza e disarmo, per fermare le stragi di civili indifesi.

Il Coordinamento territoriale di Libera della Piana di Gioia Tauro «non può non plaudire all’operazione Deus, con la quale finalmente è stata posta l’attenzione su Rizziconi». È il commento di monsignor Pino Demasi, referente di Libera, dopo l’inchiesta della Dda denominata «Deus» che ha portato la polizia ad eseguire 15 arresti.

«L’Italia ha bisogno dei cattolici, i cattolici hanno bisogno dell’Italia»: sono queste le prime parole di Carlo Costalli, che stamattina è stato rieletto presidente del Mcl (Movimento cristiano lavoratori) dal Consiglio nazionale.

Un appello per vigilare sul tentativo d'instillare l'ideologia del «gender» a scuola, rivolto a genitori, insegnanti e presidi, per rinsaldare l'alleanza educativa in favore di una concezione della famiglia e dell'identità sessuale: è quello che rivolge Fabrizio Azzolini, presidente nazionale dell'Age (Associazione italiana genitori), a singoli docenti e dirigenti scolastici e alle loro associazioni di categoria e rappresentanze sindacali.

«Il Movimento per la vita fiorentino, Scienza & Vita di Firenze, il Forum toscano delle famiglie e l’Associazione dei medici cattolici, in relazione al parere del Consiglio dei sanitari della regione Toscana relativo alla somministrazione della pillola Ru486 non in regime di ricovero ospedaliero ma da parte di servizi ambulatoriali autorizzati, esprimono forti perplessità e parere decisamente contrario».