Acli

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Le Acli toscane si riuniscono. Il XV congresso regionale Acli si svolgerà domani a Firenze, al Fuligno (via Faenza 48), dalle 9. L'appuntamento, dal titolo “Viviamo il presente costruiamo il domani”, conclude un percorso partecipativo (interrotto dal lockdown) che ha visto i 27.000 soci Acli della Toscana confrontarsi prima nei congressi nei circa 200 circoli dislocati in tutta la regione, per poi incontrarsi nell'ultimo mese in quelli provinciali. 

Congressi provinciali e regionale al via per i 27.000 soci Acli della Toscana, divisi in circa 200 circoli dislocati in tutta la regione. Da domani, Grosseto aprirà la stagione dei congressi dopo il lungo lockdown imposto dalla pandemia. Verranno eletti i consigli e le presidenze a livello provinciale e regionale.

È stato presentato questa mattina, nel palazzo vescovile, il percorso di formazione all'impegno sociale e alla cittadinanza attiva, organizzato dal Centro pastorale diocesano per il lavoro, in collaborazione con il Movimento cristiano lavoratori di Arezzo e con le Associazioni cristiane lavoratori italiani di Arezzo, in coerenza alle indicazioni emerse dal recente Sinodo diocesano di Arezzo-Cortona-Sansepolcro.

«È una buona scelta quella di agire per ridurre progressivamente l'uso della "moneta di carta", ma serve che il cambiamento sia graduale per dare ai cittadini la possibilità di abituarsi progressivamente ai pagamenti elettronici, senza imporre drastiche riduzioni». È quanto dichiarato dal presidente delle Acli della Toscana, Giacomo Martelli, che interviene così su alcune delle ipotesi avanzate dal Governo nell'ambito del dibattito sulla manovra.

«Il Def appena licenziato dal Governo non prevede risorse tali che possano rilanciare l'economia del Paese ma solo l'amara constatazione che la crescita è vicina allo zero». Lo affermano le Acli in una nota nella quale rilevano che «anche la flat tax per le classi medie è ora solo una promessa elettorale di improbabile realizzazione anche per i fondati dubbi di costituzionalità». 

«Together we stand, divided we fall», è l'appello lanciato oggi dalle Acli - in vista delle elezioni europee del 26 maggio - durante il flash mob promosso in collaborazione con la Kab Bundesverband (il più importante sindacato cattolico tedesco), l'Ecwm (il movimento europeo dei lavoratori cristiani) e le Acli Germania davanti al duomo di Colonia.