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«Istituzioni non confessionali si rendono finalmente conto che nel mondo la libertà religiosa è violata in modo drammatico». Così Alfredo Mantovano e Alessandro Monteduro, presidente e direttore di Aiuto alla Chiesa che soffre (Acs), plaudono al Premio Nobel per la Pace oggi conferito a Nadia Murad, yazida rapita e ridotta in schiavitù dallo Stato Islamico a causa della sua religione.

«Padre Christopher Ogaga è stato rilasciato ieri». Così dichiara ad Aiuto alla Chiesa che soffre (Acs), padre Clement Abobo, cancelliere della diocesi di Warri nel sud della Nigeria. Il sacerdote, parroco dell'Emmanuel Catholic Church di Oviri-Okpe, nello Stato del Delta, era stato rapito nella sera di sabato 1° settembre mentre viaggiava da Okpe a Warri, dove domenica mattina avrebbe dovuto celebrare la Messa.

Binish Paul, cristiana, è una studentessa di liceo di 18 anni. Il 22 agosto scorso un ragazzo musulmano, Taheer Abbas l'ha gettata dal secondo piano della sua abitazione perché la giovane aveva rifiutato di sposarlo e di convertirsi all'Islam. A raccontare ad Aiuto alla Chiesa che Soffre l'ennesimo caso di violenza e tentativo di conversione forzata ai danni di una donna cristiana in Pakistan è l'avvocato di Binish, Tabassum Yousaf.

«Cerchiamo di rendere meno gravi gli effetti della guerra e soprattutto le ripercussioni che hanno sulla popolazione le sanzioni economiche. Un'immane sofferenza umana alla quale finora hanno risposto soltanto le Chiese locali e la generosità dei privati cittadini, come i benefattori di Acs». Così - il direttore di Acs-Italia, Alessandro Monteduro, commenta la finalità degli oltre 40 progetti appena approvati da Aiuto alla Chiesa che soffre (Acs) in Siria, del valore di oltre 3 milioni di euro.

Oltre 124 milioni, per la precisione 124.057.414 euro per la Chiesa di tutto il mondo. È il totale delle offerte raccolte nel 2017 da Aiuto alla Chiesa che Soffre (Acs) attraverso le sue 23 sedi nazionali e la sede internazionale. È quanto emerge dal Rapporto annuale della Fondazione di diritto pontificio, nata nel 1947 per opera del monaco olandese padre Werenfried van Straaten, per sostenere la Chiesa in tutto il mondo, con particolare attenzione laddove è perseguitata, e presentato oggi a Roma. 

Una campagna di solidarietà per i cristiani indiani. A lanciarla è la Fondazione di diritto pontificio Aiuto alla Chiesa che soffre (Acs) che per bocca del suo direttore Alessandro Monteduro, spiega così il motivo: «Poveri, reietti, emarginati. Non è semplice la vita per la maggior parte dei cristiani indiani. Il 60% di questi è costituito infatti da ‘dalit', i senza casta intoccabili, chiamati spregiativamente anche mangiatori di ratti».