Acs

Ultimi contenuti per il percorso 'Acs'

Un «Programma di formazione spirituale della gioventù 2017» per rispondere agli attacchi contro i cristiani in Egitto. A sostenerlo è Aiuto alla Chiesa che soffre-Italia (Acs) che in tal modo si affianca al Patriarcato copto cattolico di Alessandria d’Egitto, che nel suo «Diakonia Development Center» ha programmato per l’anno in corso una serie di incontri, seminari, conferenze e workshops indirizzati a 400 giovani laici.

Tre Chiese irachene, la siro-cattolica, la siro ortodossa e la caldea, hanno firmato oggi un decisivo Accordo nella sede dell’Arcidiocesi della Chiesa caldea di Erbil (Kurdistan iracheno) per dare vita ad un Comitato, il Niniveh Reconstruction Commitee (NRC), con il compito di pianificare e seguire la fase di ricostruzione dei villaggi cristiani della Piana di Ninive, distrutti dopo il 2014 dall’ISIS.

Lo scenario di guerra che interessa il Medio Oriente da più di dieci anni e in particolare l’impatto sulle popolazioni cristiane sarà al centro dell’interessante incontro intitolato «Quale futuro per i Cristiani in Iraq», in agenda per giovedì 15 dicembre, a partire dalle 21,30 presso l’auditorium del Seminario Vescovile di San Miniato.

L'«iper-estremismo islamico» è «un fattore chiave nel massiccio incremento del numero di rifugiati nel mondo». È uno dei dati salienti del Rapporto sulla libertà religiosa nel mondo, presentato oggi a Roma, presso la Sala Stampa Estera, da Aiuto alla Chiesa che soffre (Acs).

Con una recente ordinanza, la «Pakistan Electronic Media Regulatory Authority», ente del governo pakistano, ha dichiarato illegali 11 canali televisivi cristiani che trasmettono in Pakistan in lingua urdu. Tra queste anche Catholic Tv, rete cattolica diocesana di Lahore, da 17 anni prima ed unica televisione cattolica in tutta la nazione.

«La diocesi di Mosul non esiste più»: è lapidario monsignor Shimoun Nona, arcivescovo emerito di Mosul, dal 2014 capitale irachena dell'Isis. Il presule caldeo ha guidato la città per oltre quattro anni, dalla fine di novembre del 2009 sino all’arrivo dell’Isis che lo ha cacciato come tutti gli altri cristiani iracheni. Il genocidio delle minoranze non è solo eliminazione fisica ma anche cancellazione della loro storia passata e futura

«Grazie di cuore. La ricostruzione di questa cattedrale è fondamentale affinché i cristiani restino ad Homs e le famiglie che negli ultimi anni hanno abbandonato la città vi facciano ritorno», così monsignor Jean Abdou Arbach, arcivescovo melchita di Homs, Hama e Yabrud, ringrazia Aiuto alla Chiesa che Soffre attualmente impegnata nel sostenere la ricostruzione della cattedrale melchita di Homs.