Agata Smeralda

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"Da ormai trent'anni operiamo in Italia e nelle periferie poverissime del mondo con un sogno. Il grande sogno di tutelare la vita e la dignità umana dei bambini in qualunque parte del mondo ce ne sia bisogno". Scrive così Mauro Barsi, presidente della onlus fiorentina Progetto Agata Smeralda, promuovendo l'iniziativa per Haiti "Un container per la vita". Di seguito riportiamo integralmente la sua lettera.

Comincerà giovedì 19 aprile, alle 17.30, al Cenacolo delle Mantellate, «Al timone della barca di Pietro. Il magistero di Papa Francesco», una serie di appuntamenti mensili promossi dall’arcidiocesi di Firenze e dedicati a una riflessione sui discorsi, sui messaggi e sui gesti del Papa. Un’iniziativa organizzata per «leggere e conoscere in modo più approfondito il suo insegnamento».

Ancora una volta Firenze dà il proprio contributo in nome della vita e della dignità umana e soprattutto in nome dei bambini: stavolta in Togo, il paese dell’Africa centrale dove una delle emergenze più gravi è sicuramente quella sanitaria. Ed è proprio in nome di questa emergenza che il Progetto Agata Smeralda ha deciso di intervenire, insieme all’associazione The Precious Hands il cui presidente è il medico togolese Edem Koffi, cardiologo al Don Gnocchi, la struttura sanitaria di Scandicci.

«La situazione è gravissima e non abbiamo ancora notizie sicure sui nostri bambini. Speriamo di avere presto la certezza che siano tutti salvi»: lo dice Mauro Barsi, presidente del Progetto Agata Smeralda, che fin dall’indomani del terribile terremoto del 2010 che distrusse larga parte di Haiti, è presente anche in quella realtà a sostegno dei servizi più essenziali rivolti soprattutto ai bambini.