Azione Cattolica

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Vicinanza all'Azione Cattolica «legata soprattutto al fatto che anch'io provengo dall'Azione Cattolica», «esperienza che ha segnato profondamente la mia vita e la mia formazione». A esprimerla è stato il segretario di Stato vaticano, cardinale Pietro Parolin, che questa mattina a Roma ha celebrato la Messa per i 1.200 partecipanti all'assemblea nazionale dell'associazione.

I giovani di Azione Cattolica provenienti da tutta Italia e da altre nazioni si ritroveranno sabato 26 aprile a Roma, presso la parrocchia di Santa Maria delle Grazie al Trionfale (piazza Santa Maria delle Grazie 5), per una notte di preghiera, silenzio e condivisione alla vigilia della canonizzazione di Giovanni XXIII e Giovanni Paolo II.

L'Azione Cattolica Italiana, la più antica associazione di laici dedita alla formazione di una coscienza cristiana e all’evangelizzazione, è impegnata in questo periodo nel rinnovo degli incarichi a tutti i livelli, dalle parrocchie alle diocesi, dalle realtà regionali a quella nazionale. Abbiamo chiesto al delegato regionale della Toscana, Paolo Nepi, di spiegarci il significato di questo momento associativo.E domenica 23 marzo, appuntamento in Palazzo Medici Riccardi, a Firenze per il «Progetto cittadinanza»

L’Azione Cattolica diocesana rinnova le cariche. Questa domenica nasce il nuovo consiglio. Entro due settimane sarà resa nota la terna di candidati tra cui il Vescovo indicherà il nuovo presidente. Attualmente, la carica è ricoperta dalla tavolese Delia Pagliai che ha comunque dato la propria disponibilità anche per un secondo mandato triennale. Ecco il suo bilancio.

Gesù inizia la sua missione dalla Galilea, una zona periferica, una "terra di frontiera" e ci insegna "che la Buona Novella non è riservata a una parte dell'umanità, è da comunicare a tutti", perché nessuno è escluso dalla salvezza di Dio. Così Papa Francesco ha commentato questa mattina, prima della preghiera dell'Angelus recitata in Piazza San Pietro, il Vangelo di questa domenica. La Galilea, ha spiegato, assomiglia al mondo d'oggi, per la compresenza di diverse culture, e Gesù ci chiede di non costruire recinti per proteggerci ma di partire come lui dagli ultimi, per raggiungere tutti, anche "quanti forse non attendono più nulla e non hanno nemmeno la forza di cercare e di chiedere".