Azione Cattolica

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«Alla scuola del cuore di Cristo Gesù s’impara la pienezza della vita. S’impara a vivere in maniera riuscita», «non da gente incapace di metterci la faccia». Lo ha ricordato il segretario generale della Cei, mons. Nunzio Galantino, nell’omelia della Messa con cui ha aperto oggi la seconda giornata di lavori della XVI Assemblea nazionale, in corso alla Domus Pacis di Roma.

In questo «mondo di violenza, odio, minacce di terrore», occorre «una riflessione e la volontà convinta di continuare a lottare per la pace e la giustizia, non solo per i cristiani ma per tutti gli esseri umani colpiti da questa violenza». Lo ha detto Paul Jacob Bhatti, ministro per le minoranze del Pakistan e fratello di Clemente Shabaz Bhatti, anch’egli ministro e assassinato nel 2011 ad Islamabad, nel suo saluto alla XVI Assemblea nazionale dell’Azione cattolica che si è aperta questa sera a Roma sul tema «Fare nuove tutte le cose. Radicati nel futuro, custodi dell’essenziale» (Domus pacis, 28 aprile – 1° maggio).

La celebrazione del 150° anniversario dell’Azione cattolica sia «occasione preziosa per rinnovare il vostro essenziale impegno laicale al servizio della Chiesa e del mondo». Lo scrive la presidenza della Cei in un messaggio all’associazione, reso noto oggi a poche ore dall’apertura della 16ª Assemblea nazionale dell’associazione, nel corso della quale domenica 30 l’Ac festeggerà la ricorrenza in piazza San Pietro, con papa Francesco.

Un incontro festoso quello tra il Papa e i partecipanti al Congresso del Forum Internazionale dell'Azione Cattolica, nell’aula del Sinodo, e segnato da un momento toccante: la consegna a Francesco del Vangelo lasciato su un barcone da un migrante che ha perso la vita nel viaggio verso Lampedusa. Nel suo discorso in spagnolo, con ampie aggiunte a braccio, il Papa ha chiesto all’Ac di formare, pregare e sacrificarsi per offrirsi agli altri. Ribadendo che il carisma del movimento è di essere in missione ed esortando ad essere sempre inserita nella parrocchia, il Papa ha invitato a ripensare continuamente le forme di apostolato più adatte alla realtà che si vive, senza cadere nella tentazione perfezionista dell'eterna preparazione e dell'eterna analisi...

Saranno più di 1000 i delegati alla XVI Assemblea nazionale dell’Azione cattolica italiana chiamati ad eleggere il Consiglio nazionale dell’associazione per il triennio 2017-2020. Rappresentano i 350mila soci di Ac presenti in più di 7 mila parrocchie e in tutte le diocesi d’Italia. Appuntamento a Roma da venerdì 28 aprile pomeriggio all’1 maggio mattina (Domus Pacis in via di Torre Rossa 94).

Nel corso della XVI Assemblea nazionale dell’Azione Cattolica italiana «Fare nuove tutte le cose. Radicati nel futuro, custodi dell’essenziale» (Roma, Domus Pacis, 28 aprile – 1° maggio), verrà rinnovato il Consiglio nazionale per il triennio 2017-2020. Si tratta, ha spiegato ieri in conferenza stampa il presidente nazionale Matteo Truffelli, di un appuntamento triennale che è «il portato di un percorso di democrazia interna che nei mesi scorsi ha visto coinvolta tutta l’associazione in 220 assemblee diocesane e 7mila assemblee parrocchiali».

L’annuale appuntamento regionale proposto da Azione cattolica, Meic e Fuci, si è tenuto domenica 19 marzo a Pistoia ed è stato dedicato alle responsabilità delle fedi in un continente in piena crisi. Le Chiese e le comunità religiose hanno il compito di essere antidoto efficace ad ogni tentazione di guerra, in qualsiasi forma essa si manifesti.