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«La circolare del ministero dell'Interno che invita, di fatto, le autorità preposte a ridurre le concessioni della protezione umanitaria alle persone straniere che ne fanno richiesta è un atto grave»: lo dichiara oggi don Armando Zappolini, presidente del Coordinamento nazionale comunità di accoglienza (Cnca).

«Piccoli passi positivi sono stati fatti da quando cinque anni fa è nata la campagna 'Mettiamoci in gioco', ma non basta». La denuncia è del presidente del Coordinamento nazionale comunità di accoglienza, per il quale la priorità dello Stato non può essere «tirare più soldi possibile», ma «salvaguardare la salute della gente». Per le prossime elezioni si chiederà ai candidati di prendere degli impegni per il contrasto all'azzardo.

Le mafie investono in modo sempre più massiccio e capillare nel settore dell’azzardo, che permette di riciclare enormi quantità di denaro sporco, fare affari e rinforzare la propria presenza sui territori. È questo il dato più rilevante del dossier «Gioco sporco, sporco gioco. L’azzardo secondo le mafie», promosso dal Coordinamento nazionale comunità di accoglienza (Cnca) e presentato oggi a Roma.

Divieto assoluto di pubblicità al gioco d’azzardo e identificazione dei giocatori (insieme alla tracciabilità del denaro) attraverso l’utilizzo della tessera sanitaria: sono le due proposte per combattere la dipendenza e il riciclaggio che presenterà domani la Campagna Mettiamoci in gioco in un incontro a Roma (ore 13.30, piazza della Torretta 36, presso Associazione stampa romana).

La tratta di persone in Italia: «Una realtà consolidata e strutturale dei sistemi di sfruttamento sessuale, lavorativo e a fini di accattonaggio e, in misura minore, in attività illegali» che coinvolge soprattutto giovani donne tra i 18 e i 25 anni (più del 50%) sfruttate nel mercato della prostituzione. È quanto emerge da «Punto e a capo sulla tratta. 1° Rapporto sulla tratta e il grave sfruttamento», presentato oggi, Giornata europea contro la tratta di persone, a Roma e curato da Caritas Italiana e dal Coordinamento nazionale delle comunità di accoglienza (Cnca), con il Gruppo Abele e l'Associazione On the Road.